L'Echinacea angustifolia o purpurea ha proprietà immunostimolanti per la prevenzione della sindrome influenzale e delle malattie da raffreddamento. Dalla radice si ricava l'estratto secco nebulizzato e titolato in echinacoside minimo 0,6%, secondo la Farmacopea francese. L'azione immunostimolante si manifesta con un aumento dell'attività fagocitaria delle cellule immunocompetenti, i macrofagi e i globuli bianchi, e il conseguente aumento della resistenza dell'organismo all'aggressione degli agenti patogeni.
Sono stati fatti numerosi studi clinici controllati su pazienti affetti da sindrome influenzale o da faringotonsilliti, che hanno dimostrato che l'estratto di Echinacea è in grado di ridurre significativamente sia i sintomi sia la durata della malattia alla dose di 900 mg. di estratto al giorno somministrato per bocca.
Altri studi hanno confermato l'efficacia di questa pianta nel promuovere la fagocitosi da parte dei globuli bianchi, cioè la loro capacità di inglobare e distruggere germi, virus, funghi e altri corpi estranei, e l'aumento del numero di queste cellule nel sangue.
La somministrazione giornaliera è di 400-500 mg di estratto secco corrispondenti a 16 -20 mg di echinacoside per almeno 15 giorni. Se si utilizza a scopo preventivo si consiglia un primo ciclo di 30 giorni tra la fine di settembre e i primi di ottobre, seguito da un intervallo di 15 giorni e da altri due periodi di cura sempre interrotti l'un l'altro da sospensioni di 2 settimane. Come rimedio fitoterapico di prevenzione l'Echinacea è fortemente sinergica con la Propoli.
Va usata con una certa cautela in persone allergiche e non va utilizzata nei soggetti con patologie autoimmuni che prendono farmaci immunosoppressori, come la ciclosporina e i corticosteroidi.
Dottoressa Maria Buononato



