1. Aerare le camere La mattina, dopo il risveglio, apri le finestre della loro stanzetta e lascia areare per almeno 10 minuti. Fallo una volta al giorno anche nelle altre stanze (cucina, salotto...). Evita che la temperatura degli ambienti sia troppo calda: 18° o 19° è la temperatura ideale, e quando si inizia a sentir freddo meglio mettere un maglione in più che aumentare la potenza del riscaldamento. Per finire, verifica l'igrometria delle stanze: avere un'umidità del 60% è ideale per evitare che le vie respiratorie si secchino troppo, diventando più vulnerabili. Perché fa bene? L'aerazione naturale diluisce la concentrazione di batteri nell'aria e rende più difficile la loro trasmissione per via aerea da una persona all'altra.
2. Fare il pieno di vitamine Fare il pieno di vitamine aiuta l'organismo a lottare contro le aggressioni esterne, i virus, i batteri. La mattina, è buon abitudine preparare ai tuoi bambini un bel bicchierone di spremuta d'arancia per colazione. In alternativa, può anche essere sostituito dal succo di metà limone spremuto in 20cl di acqua tiepida e addolcito da un cucchiaino di miele. E poi tanta tanta frutta, ricca di vitamina C, ma anche di minerali e oligoelementi. Perché fa bene? La vitamina C contenuta in alcuni frutti stimola le difese immunitarie e attiva la formazione degli anticorpi. L'arancia, in più, contiene una dose interessante di calcio (40 mg per 100 g), il che favorisce la crescita ossea dei più piccoli.
3. Mangiare in modo equilibrato In inverno, mangiamo 1/3 di frutta e verdura in meno rispetto all'estate. Per questo, l'organismo di certi bambini ha una carenza non solo di vitamine e minerali per combattere i virus invernali, ma anche di ferro, indispensabile per lottare contro la stanchezza e per evitare problemi di concentrazione a scuola. Come fare ad aiutare i nostri piccoli? Bisognerebbe introdurre nella loro alimentazione quotidiana più verdura (mischiandola alla pasta, per esempio), frutta (un kiwi a colazione, dei mandarini per merenda), cereali (muesli, pane integrale...) e carne rossa (hamburger, filetto di manzo...). Perché fa bene? Con un'alimentazione varia ed equilibrata, non c'è alcun bisogno di comprare degli integratori vitaminici per bambini in farmacia: tutti i principi nutritivi sono già nel loro piatto!
4. Soffiare il naso correttamente In inverno, è buona abitudine per i bambini fare dei lavaggi nasali una volta al giorno, prima di andare a letto, per esempio. Bastano cinque minuti al giorno per combattere uno dei mali di stagione più noiosi e contagiosi! Perché fa bene? Il lavaggio nasale è il nemico numero uno del raffreddore. Fare regolarmente instillazioni di siero fisiologico o acqua marina sterilizzata (a condizione che si tratti di spray per bambini, meno aggressivi di quelli per adulti per le pareti nasali), favorisce la pulizia delle mucose e impedisce ai batteri di installarsi e trasformarsi in infezione.
5. Fare sport La pratica regolare di uno sport al di fuori delle attività praticate a scuola, favorisce la crescita del bambino ed ha un effetto positivo sul suo benessere globale. Perché fa bene? Liberando il bambino dalle sue tensioni quotidiane, lo sport contribuisce a farlo rilassare. Meno stressato e in ottima forma, il giovane sportivo si stanca meno facilmente e dorme meglio: in poche parole, tutto il suo organismo è più forte.
6. Dormire bene Dopo il bacio della buonanotte, i bambini dovrebbero dormire per 11 o 12 ore di fila. L'ideale è insegnare loro la respirazione profonda, e cioè quella addominale, che gli aiuterà ad addormentarsi più velocemente e a rilassarsi completamente. Mettendo la mano sulla pancia, devono sentirla riempirsi e svuotarsi d'aria mentre respirano. Perché fa bene? La respirazione profonda è quella usata dai bambini. Ma mano a mano che si cresce, lo stress e il nervosismo ci spingono a respirare in modo più superficiale, e la respirazione finisce per essere limitata a livello del torace. Peccato, visto che respirare "con la pancia" permette ai polmoni d'immagazzinare molto più ossigeno per rigenerare le cellule. Quando il sistema immunitario è indebolito a causa di una mancanza di ossigeno, è più vulnerabile rispetto alle infezioni virali o batteriche.




