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Salute

Domanda: le cellule staminali del cordone ombelicale

di Redazione · ottobre 2011

Risponde la dottoressa Maria Buononato - Scrivi a maria_buononato@virgilio.it

Il sangue del cordone ombelicale è una sostanza molto preziosa: è, infatti, ricco di cellule staminali emopoietiche, da cui si formano i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine, elementi del sangue. Queste cellule staminali si caratterizzano per essere poco differenziate e quindi capaci di mutarsi nelle differenti componenti del sangue in base alle esigenze dell'organismo: esse vengono infatti utilizzate per curare malattie ematologiche e immunologiche nei bambini, quali leucemia, linfoma e anemia.

Le cellule staminali vengono prelevate al termine del parto attraverso una siringa non appena viene tagliato il cordone ombelicale. Il sangue aspirato viene raccolto in una sacca e inviata ad una banca pubblica di raccolta dove verrà congelata e conservata a 190 c° sotto zero.

In Italia non è consentita la conservazione personale delle cellule staminali a meno che tra i consanguinei del neonato non sia in atto un malattia per la quale sia considerato valido il ricorso terapeutico alle cellule staminali.

Tramite delle richieste specifiche è però possibile l'eportazione di sangue del cordone in una struttura estera privata e conservarlo, a proprie spese, a uso personale.

Occorre sottolineare che, donando a scopo solidaristico, in circa il 98% dei casi si può rientrare in possesso delle proprie cellule staminali in caso di necessità o comunque si potrà fare uso delle altre unità compatibili disponibili nelle banche italiane.