Le punture di insetti sono sempre spiacevoli in qualunque stagione dell'anno. Ma l'estate e le lunghe giornate all'aria aperta, aumentano certamente la possibilità che qualche insetto ci lasci il suo irritante ricordo sulla pelle.
Alcuni insetti sono molesti ma non pericolosi, come le mosche, le zanzare o i ragni d'acqua. Altri insetti possono essere anche pericolosi, per il rischio di shock anafilattico, cioè di una reazione allergica al veleno che ci trasmettono con la loro puntura e il rischio che trasmettano anche infezioni.
Tra gli insetti più temuti ci sono le vespe, le api, i calabroni, le zecche e i tafani.
Ecco come evitare le punture di insetti e cosa fare in caso di una puntura.
1. Evitare di utilizzare profumi, lozioni e qualunque crema profumata sul corpo, prima di mandare i bambini all'aperto (I profumi attirano gli insetti)
2. All'aperto, insegnare ai bambini a non lasciare scarti di cibo, dolci, frutta, perchè attirano le vespe
3. In campagna, nei boschi e al mare, fare attenzione alla presenza di nidi di api, di vespe o di altri insetti ed evitare che i bambini più grandi giochino con sassi e bastoni per staccare i nidi
4. Se si trova un nido di api e vespe sul balcone o sopra una finestra, occorre rivolgersi a degli esperti per farlo eliminare. Il fai da te può essere molto rischioso
5. Se un insetto si avvicina la regola è sempre di allontanarsi con movimenti lenti, senza tentare di colpirlo, perchè questo può provocare la reazione di difesa e la puntura.
6. Quando si portano i bambini all'aperto, in particolare in campagna e nei boschi, dove ci sono anche animali, è sempre meglio vestirli con pantaloni lunghi, scarpe chiuse, magliette o camicine con la manica lunga, in modo che le zone esposte siano ridotte.
7. Per le zanzare i prodotti chimici repellenti, dovrebbero essere usati con molta cautela.
Se possibile utilizzate solo prodotti naturali a base di citronella e geranio, sia nel formato di lozioni e spray per la pelle, sia nel formato per la casa.
Se utilizzate lozioni e spray per la pelle, fate attenzione agli occhi, alla bocca e lavate sempre bene le mani dopo averli utilizzati. Non applicateli sulla pelle con ferite e abrasioni. Non utilizzate spruzzando direttamente, ma spruzzate un po' nella mano e poi applicate sulla pelle.
Cosa fare se un insetto punge
1. Per i bambini che rischiano lo shock anafilattico è bene avere sempre la penna all'adrenalina in borsa o a portata di mano. In ogni caso, subito al pronto soccorso
2. Per alleviare la reazione alla puntura utilizzare ghiaccio.
3. In caso di puntura di api, vespe e calabroni occorre togliere il pungiglione lasciato nella pelle entro pochi minuti, in modo che la sacca di veleno sia ancora integra e non si disperda nella pelle. Si fa premendo la pelle intorno alla puntura in modo di facilitare l'uscita, senza usare le pinzette, ma aiutandosi con una limetta o un ago sterilizzato. Una volta tolto il pungiglione, si possono fare impacchi di acqua ghiacciata e infine, stendere pochissima pomata antistaminica sulla puntura.
4. In caso di puntura di tafani e insetti simili, presenti soprattutto dove ci sono anche animali, la puntura può infettarsi. Occorre perciò lavare con acqua fredda e disinfettare la pelle. Eliminare l'aculeo e continuare a disinfettare, eventualmente utilizzando una pomata antibiotica se consigliata dal pediatra.
5. In caso di puntura di una zecca occorre fare molta attenzione per eliminarla il prima possibile perchè la zecca si attacca alla pelle, come è tipico dei parassiti. A differenza di altri insetti la puntura della zecca non è dolorosa e non provoca prurito. Spesso non si vede neanche sulla pelle, finchè la zecca non ha succhiato il sangue.
Per eliminare una zecca la cosa migliore è rivolgersi al medico o a un pronto soccorso, perchè non è un'operazione semplice da fare.
In tutti i casi non si devono utilizzare sostanze velenose e alcool, ma si può applicare della vaselina o dell'olio sulla parte e poi utilizzare una pinzetta disinfettata, tirando con insistenza fino a quando la zecca non si stacca dalla pelle.
Dott.ssa Maria Buononato




