Quella che lei ha dettagliatamente esposto è la situazione descritta dalla maggioranza dei miei pazienti, sia uomini che donne. Innanzitutto, la riacquisizione di peso dopo una dieta dimagrante è un fenomeno totalmente fisiologico.
Esso si è sviluppato nell'uomo e in altri animali nel corso dell'evoluzione e permetteva all'essere umano, quando viveva ancora allo stato brado, di risparmiare il più possibile le scorte di grasso durante le carestie e recuperarle velocemente quando il cibo era nuovamente disponibile. Infatti, durante una dieta ipocalorica l'ipotalamo è in grado di percepire la riduzione di tessuto adiposo e indurre il corpo a porsi in "risparmio energetico" per riportarlo ai valori precedenti. Come ovviare allora a questo problema? Attraverso le diete di mantenimento. Dopo una perdita di peso adeguata, il professionista in nutrizione le elaborerà uno schema alimentare (molto più permissivo della dieta ipocalorica) tale da compensare questo risparmio energetico fisiologico permettendole finalmente di mantenere nel tempo i nuovi traguardi raggiunti.
Bisogna inoltre precisare che il mantenimento del nuovo peso "si costruisce" nella fase di dimagrimento, attraverso una dieta equilibrata ed adeguata che prevenga il più possibile la perdita della massa muscolare. Per tale motivo è fortemente sconsigliato affidarsi al "fai da te" ma ad un professionista qualificato. Inoltre, non dimentichiamo che la forma fisica ottimale si raggiunge non solo a tavola ma attraverso un miglioramento generale dello stile di vita, che include anche un certo grado di attività fisica. Il "circolo vizioso" che lei ha descritto è, in alcuni casi, un problema molto più serio al quale, dai colleghi americani, è stato dato un nome: dieting. Consiste in una sorta di dipendenza psicologica dalle diete. Il soggetto non riesce mai a portare a termine un programma di dimagrimento con la conseguenza di sentirsi continuamente in dovere di restringere la propria alimentazione per dimagrire. In sostanza la dieta diventa una vera e propria droga. Dunque il consiglio è rivolgersi ad una professionista qualificato per dimagrire, che aiuti il soggetto non solo a raggiungere i propri obiettivi ma, soprattutto, a vedere la dieta in un senso più ampio, ovvero come uno stile di vita abituale salutare e anche piacevole.
A cura della dottoressa Emma Ruocco




