Il tessuto cartilagineo, più comunemente chiamato cartilagine, riveste le superfici articolari delle ossa, costituisce i dischi intervertebrali, forma parte delle coste, dei dischi e dei menischi intrarticolari. Inoltre, dà sostegno ad alcune strutture dell'organismo come il padiglione auricolare.
Detto questo, per comprendere come agire con un'alimentazione mirata alla preservazione del tessuto connettivo, dobbiamo ricordare come esso è fatto. Esso risulta costituito da cellule, i condrociti, e da una componente extracellulare, che viene formata da essi nelle fasi pre-natali e post-natali dell'individuo. La componente extracellulare, formata da collagene e da altre grosse molecole, è molto più abbondante in volume e peso rispetto ai condrociti e svolge le funzioni di sostegno e di ammortizzazione tipiche di questo tessuto.
Poiché con l'età la capacità dei condrociti di formare la matrice extracellulare si riduce sensibilmente, quest'ultima si altera in composizione e diminuisce in quantità con conseguente perdita di funzionalità del tessuto cartilagineo e, nel nostro caso, delle cartilagini articolari. Tale processo è, purtroppo, inevitabile ma può essere almeno "arginato" al minimo possibile fornendo all'organismo ciò di cui il tessuto è costituito.
Fondamentali nella formazione e organizzazione strutturale della matrice extracellulare soni i minerali, in primis, lo zolfo: lo ritroviamo soprattutto nei vegetali della famiglia del cavolo come broccoletti, cavolo nero, cavolfiore, cavolini di Bruxelles ma anche in legumi, carne e pesce.
Altri minerali di rilevante importanza sono il silicio, il rame e lo zinco, le cui fonti principali sono la segale, le patate, il miglio, gli spinaci, il riso, i crostacei, il Grana Padano, il cioccolato amaro, gli anacardi e le carni, in particolare agnello e tacchino.
Per i processi di sintesi della matrice è fondamentale anche l'apporto di vitamine del gruppo B, presenti variamente distribuite in alimenti di origine animale, nella farina e negli spinaci.
Infine, poiché i processi infiammatori e i radicali liberi sono concausa della degenerazione del collagene, un generoso apporto di antiossidanti può rappresentare un valido sostegno. Quindi via libera a frutta, verdura e legumi da consumarsi al giusto grado di maturazione e preferibilmente crudi.
Ultima nota: nei soggetti in sovrappeso o obesi, le articolazioni sono sottoposte a maggiori sollecitazioni, favorendo in maniera maggiore l'insorgenza di problemi. Perciò riportare o mantenere il peso corporeo entro certi limiti è un elemento chiave nel trattamento delle problematiche articolari.
dott.ssa Emma Ruocco




