Purtroppo, le indicazioni che mi ha fornito sono troppo generiche per poterle dare una risposta definitiva. Innanzitutto, veniamo al concetto di peso e statura corporea. Da essi, il primo valore che se ne ricava è l'IMC (Indice di Massa Corporea), che nel suo caso è pari a 23. Questo dato ci dice semplicemente, anche se non è cosa da poco per gli studi epidemiologici che vi sono alla base, che lei si trova nell'intervallo di peso corporeo associato al minor rischio di mortalità. In parole povere, ha un peso rispetto all'altezza tale da garantirle una buona salute.
Tuttavia, l'IMC è un indicatore generico nel momento in cui vogliamo fare delle stime del grasso corporeo reale. Mi spiego meglio. Due persone, dello stesso peso e della stessa altezza possono presentare una percentuale di massa grassa rispetto al peso totale diversa, perché uno dei due potrebbe possedere, ad esempio, una massa muscolare più preponderante. Quindi, lei con un IMC di 23, potrebbe avere una percentuale di massa grassa comunque superiore al valore tale da garantire la classica "definizione muscolare" anche nella zona addominale.
In sede ambulatoriale, la composizione corporea può essere misurata attraverso un'analisi bioimpedenziometrica, ottenibile in pochi minuti. Anche la plicometria può fornirci indicazioni riguardo la massa grassa, in particolare relativa ai vari distretti corporei, però presuppone un'ottima padronanza manuale della metodica da parte dell'operatore.
Per quanto concerne l'alimentazione, il fatto di mangiare solo pasta a pranzo e pane a cena non ci dice quanti carboidrati lei assuma realmente (quanto pane? quanta pasta? assume altre forme di carboidrati? quanti grassi? quante calorie?). Ad esempio, la "pancetta" è favorita da un consumo eccessivo di alcool e carboidrati semplici, contenuti in dolci, caramelle, prodotti da forno…
Per quanto riguarda l'attività fisica, invece, direi che lei non è certo classificabile come un soggetto sedentario.
In definitiva, l'accumulo di adipe nella zona addominale potrebbe indicare che lei è comunque un soggetto in salute e nei canoni nel cosiddetto normopeso però, per i risultati che si prefigge, potrebbe ancora avere un leggero eccesso di massa grassa. In tal caso si dovrebbe operare adeguando l'alimentazione (in calorie e in composizione in nutrienti) al grado di attività fisica, ricordando che i metodi di ottenimento dei risultati desiderati devono sempre avere come priorità il mantenimento di uno stato di buona salute.
dott.ssa Emma Ruocco emmaruocco@libero.it




