Questi sono i risultati di un sondaggio commissionato in Inghilterra da una celebre azienda di prodotti di bellezza che ha da poco lanciato uno spot pubblicitario, che sta facendo molto discutere.
Il filmato mette a confronto due ritratti della stessa donna: uno autogestito, l'altro fatto con la descrizione di amici e conoscenti. Il risultato è sorprendente. È stato chiesto a un campione di donne di descrivere il proprio volto a un uomo che, di lavoro, crea identikit per l'FBI. L'uomo non le ha mai viste, per il loro ritratto si è quindi basato solo sulle loro descrizioni. In base alle indicazioni date da una terza persona, poi, l'uomo ha disegnato un altro "identikit" della stessa donna. Il risultato? I due ritratti sono completamente diversi: le donne si vedono sempre più brutte di come le vedono gli altri. Nel filmato colpisce la commozione che assale le protagoniste messe davanti ai loro due ritratti a confronto, ammettendo di essere stupidamente concentrate sui propri difetti invece di saper godere delle proprie qualità. È così! Le donne non hanno rispetto per la propria unicità, per le proprie caratteristiche. Si concentrano su un difetto, anche minimo, a tal punto che spesso lo esaltano tanto da renderlo, anche agli occhi degli altri, più evidente di quanto non sia.
E non è una cosa da poco, ma un disturbo psicologico, il cui nome scientifico è "atelofobia", cioè paura delle imperfezioni, che porta la persona che ne soffre ad avere un'immagine di sé distorta, in negativo ovviamente. La sindrome dell'imperfezione si manifesta con sintomi più o meno evidenti che vanno dalla scontentezza di sé e del proprio corpo; il non sentirsi belle, adeguate o all'altezza. Questo crea, tra gli altri, una situazione in cui la donna acquisisce una percezione distorta dell'immagine che vede riflessa nello specchio. Da qui, al terrore di non essere perfetti, il passo è breve, non a caso, questa paura sembra essere diventata uno dei mali più diffusi nella nostra società. Le più colpite da questa forma di insicurezza, come accennato, sono le donne, che concentrano il loro malessere sul proprio aspetto fisico, accentuandone i difetti e ignorandone i pregi.
Molte donne sono angosciate da una paura che le perseguita, tanto da rendere difficile il normale vivere quotidiano: si chiama "Atelofobia", ed è la paura causata dalla convinzione di non essere perfetta. L'atelofobia nasce da "uno stato di insicurezza e di percezione non positiva del se' favorito dall'importanza data oggi all'immagine, considerata fondamentale per avere successo". Il passo successivo è pensare che correggendo i difetti fisici si starà meglio con gli altri, si verrà più accettati; in realtà spesso il problema è più profondo e non si risolve in questo modo, anzi, una volta corretto il primo difetto ci si fisserà su un altro.




