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Salute

Chiedi all'esperto: osteoporosi e alimentazione in menopausa

di Redazione · ottobre 2013

Chiedi all'esperto: osteoporosi e alimentazione in menopausa

L'osteoporosi va affrontata con approccio preventivo, anche prima dei 50 anni, perché il picco di massa ossea si raggiunge intorno ai 30. Con la menopausa inizia una fisiologica perdita ossea legata al calo degli estrogeni; alla sua età si può contenere al minimo questa perdita.

Gli interventi non sono solo dietetici: l'attività fisica è importantissima perché stimola la deposizione di matrice e calcio nell'osso. Sul piano nutrizionale è fondamentale l'apporto di calcio. Latte e derivati ne sono ricchi, ma la dottoressa consiglia di non eccedere per due ragioni: i formaggi secchi apportano grassi saturi e colesterolo (rischioso in menopausa per le malattie cardiovascolari) e i latticini sono acidificanti, con un dibattito scientifico in corso sull'equilibrio acido-base.

Meglio quindi moderare i latticini, preferendo varietà magre, latte e yogurt scremati. Il calcio può venire anche da fonti vegetali: rucola, foglie di rapa, cicoria, agretti, bieta, radicchio verde, broccoletti di rapa, cardi e indivia, oltre ad alcune acque. Rilevante è anche la vitamina D, che favorisce l'assorbimento del calcio ed è sintetizzata con l'esposizione al sole: d'inverno, quando la produzione è carente, potrebbe essere utile un integratore.