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Salute

Tradimento: perdonare o no?

di Redazione · ottobre 2013

Tradimento: perdonare o no?

Come capire se esiste la possibilità di riconciliarsi.

Tira fuori ciò che provi. Chi scopre un tradimento affronta delusione, senso di esclusione, competizione emotiva e paura dell'abbandono. Meglio non fingere che nulla sia successo: sfogare la rabbia, evitando però di precludersi un dialogo futuro.

Non farti ossessionare dai particolari. La curiosità morbosa di sapere tutto è deleteria: costringe il partner a ferire due volte e innesca confronti inutili con il/la rivale.

Rifletti sulle responsabilità. È riduttivo pensare che la colpa stia da una parte sola: analizzare onestamente il passato (richieste eccessive, distrazione, segnali ignorati) aiuta a comprendere, pur senza giustificare.

Elabora il passato. Rendersi "indispensabili" o conformarsi ai gusti dell'altro non rafforza un rapporto: contano solo scelte e azioni autentiche e disinteressate.

Valuta il perdono. Un'infedeltà non coincide per forza con la fine: molte coppie ripartono con maggiore consapevolezza e un rapporto di fiducia più maturo.

Non lasciarti ingannare. Riconciliarsi non significa dare la possibilità di ferire ancora: attenzione ai traditori seriali e a chi ha bisogno di conquistare continuamente o tradisce per sfida.

[Box] Tradire in amore significa rompere un equilibrio costruito da due persone. Il tradimento di coppia rappresenta spesso, più che un'evasione sessuale, una risposta a un senso d'insoddisfazione nel rapporto; può dare luogo a delusione e rimorso oppure a soddisfazione psicologica e sessuale.