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Salute

La Legionella. Che cos'è? Quanti sono i casi in Italia?

di Redazione · dicembre 2013

La Legionella. Che cos'è? Quanti sono i casi in Italia?

La legionellosi è un infezione dovuta ad un genere di bacilli il cui ambiente naturale è legato alla presenza dell'acqua e quindi essendo questo elemento alla base della vita dell'uomo può veicolarne le spore e di conseguenza provocare contaminazioni diffuse. L'uomo contrae l'infezione attraverso aerosol, cioè quando inala acqua in piccole goccioline contaminata da una sufficiente quantità di batteri; quando questa entra a contatto con i polmoni di soggetti a rischio, insorge la legionellosi, spesso in passato scambiata per una polmonite. L'infezione da legionella può dare luogo a due distinti quadri clinici: la febbre di Pontiac e la malattia del legionario. Nei casi più gravi la malattia può addirittura essere letale. Nel 2012 in Italia sono stati notificati all'Istituto Superiore della Sanità complessivamente 1.350 casi di legionellosi, con un incremento del 33% rispetto ai casi notificati nel 2011. La Tecnoambiente, già dagli anni 80' si è dedicata allo studio dei sistemi di prevenzione e risanamento dei circuiti di acqua dalla contaminazione batterica. In relazione alla propria esperienza maturata sul campo, ha sviluppato un sistema di trattamento anti legionella molto semplice in grado di risanare gli impianti contaminati e di prevenire la contaminazione degli stessi. Il sistema, denominato TA-PRESIL, può essere applicato su tutti gli impianti a circuiti di acqua calda o fredda, su circuiti di acqua potabile, in serbatoi di stoccaggio e nei sistemi di condizionamento. La tecnologia consente il risanamento degli impianti mediante il dosaggio proporzionale del TA-BIOSIL, una soluzione ecologica a base di ossigeno attivo e ioni oligodinamici. Il prodotto è in grado di sanificare i circuiti inquinati da biofilm, da batteri e da formazioni biologiche perché consente di degradare le membrane cellulari distruggendone il nucleo. Difatti, la contaminazione da biofilm nei circuiti e nei serbatoi è favorita dalla presenza di incrostazioni calcaree e da corrosioni, inoltre dal ristagno dell'acqua. Purtroppo non è sufficiente intervenire soltanto per il risanamento ma, occorre prevenire la successiva contaminazione, dovuta alla presenza dei bacilli che sempre più frequentemente possono riscontrarsi anche nelle falde acquifere e che resistono all'azione del cloro che comunemente è utilizzato per la disinfettazione dell'acqua.

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