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Salute

Cos'è l'inquinamento indoor? Come si previene?

di Redazione · febbraio 2014

Cos'è l'inquinamento indoor? Come si previene?

Si nascondono a nostra insaputa nell'arredamento, nelle tappezzerie, nei detergenti che usiamo ogni giorno, nei giocattoli, nelle bocchette dell'aria condizionata e negli umidificatori che si usano quando è acceso il riscaldamento. Perfino nei deodoranti per ambiente, che sembrano dare quel profumo così gradevole, e negli schermi di televisori e computer. Fronti d'attacco diversi, che come hanno dimostrato gli studi e le rilevazioni più recenti fanno sì che l'aria tra le pareti di casa possa talvolta essere più dannosa di quella al di fuori.

La categoria più grande di inquinanti indoor: quelli chimici. Sono costituiti dalle sostanze artificiali rilasciate anche a distanza di tempo da una gamma vastissima di prodotti, che va dai mobili (soprattutto quelli nuovi) alle vernici per pareti e pavimenti, dalle colle usate per moquette e tappezzerie ai prodotti per lavare i vetri o il pavimento.

Sono tante, insomma, le variabili che bisogna considerare, a maggior ragione nelle stanze per i più piccoli, spesso affollate di oggetti solo all'apparenza innocui. Anche perché il problema di base è la quantità di tempo che i bimbi trascorrono nell'ambiente giorno dopo giorno, anno dopo anno: nonostante i singoli inquinanti possano non raggiungere elevate concentrazioni, bisogna considerare sia la prolungata esposizione (e dunque l'effetto a lungo termine) sia la combinazione di sostanze che si tramutano in miscele particolarmente malsane. Le conseguenze possono andare dalle allergie alle riniti-congiuntiviti, dall'asma bronchiale ad altre malattie delle vie respiratorie, da varie forme di malessere di cui non si riesce a individuare l'origine fino alla possibile insorgenza di malattie gravi.

Va aggiunto che negli ultimi decenni i metodi di costruzione degli edifici e le tecnologie contro la dispersione termica hanno dato vita al fenomeno della cosiddetta "casa sigillata", nella quale cioè l'aria ha scarsissime possibilità di uscita. In pratica, se una volta gli spifferi e le porosità della pietra avevano quantomeno il vantaggio di assicurare un costante ricambio, oggi questo non avviene più. Allo stesso modo si è persa l'abitudine di arieggiare regolarmente i locali, banalmente perché spesso manca il tempo, la mattina prima di uscire.

Un esempio di inquinante molto diffuso nelle nostre case è la formaldeide, un composto organico cancerogeno che si assume per lo più per inalazione. È rilasciato tra l'altro da mobili in truciolato, tessuti, tappezzerie, detergenti, deodoranti e materie plastiche. Per fortuna, i produttori di mobili italiani in media rispettano le normative circa l'utilizzo e per creare un ambiente davvero a misura di bambino utilizzano dei prodotti eco-compatibili ed eco-sostenibili per le loro camerette: in pratica tutte quelle vernici che non contengono sostanze dannose per l'ambiente e le persone, quindi ecologiche perché rispettano la natura, ma soprattutto la salute. Le pitture ecologiche o atossiche sono quindi un ottima scelta perché è una vernice con un indice basso di COV, ovvero composti organici volatili. I Cov sono una serie di composti chimici in grado di evaporare velocemente, negli ambienti ristretti e al chiuso i Cov sono sempre presenti, poiché possono essere trasmessi da una grande quantità di prodotti come vernici, colle, resine sintetiche, solventi, etc.

Le camerette ecologiche garantiscono la più bassa emissione di Cov possibile e le vernici all'acqua riducono fino al 95% l'emissione di sostanze nocive per la salute: è per questi due fattori che possiamo parlare di camerette ecologiche. Prima di decidere di acquistare una cameretta pensa alla salute dei tuoi figli e preferisci dei mobili con una garanzia e una certificazione di qualità.