La maggior parte delle volte facciamo la spesa di corsa, senza guardare con attenzione i prodotti che compriamo, senza leggere le etichette e alla fine senza fare una seria valutazione critica del nostro acquisto. Eppure si potrebbe vivere la spesa al supermercato anche come un momento di condivisione con i bambini, nonché come un'occasione per trasmettergli delle preziose informazioni circa il valore del denaro, la qualità di ciò che mangiano ogni giorno, l'importanza di saper scegliere e distinguere, ad esempio, la frutta e la verdura di stagione.
In altre parole, affrontare l'appuntamento con la spesa in un'ottica diversa, ritagliandosi per l'occasione un'ora invece che i risicati venti minuti di fretta forse contribuirà anche a stemperare lo stress causato dai bambini, che notoriamente non aiutano a gestire le situazioni di tensione.
In questo senso può essere utile coinvolgere direttamente i bambini nella spesa, insegnando loro a riconoscere una mela che va acquistata da una che va lasciata sul banco, oppure per raccontargli cosa sono le lenticchie o, infine, per aiutarli a orientarsi nella scelta di una confezione di formaggini (magari operata in base al prezzo, alla qualità e alla fedeltà al prodotto) di fronte a un intero scaffale pieno di formaggini di ogni prezzo e tipo.
Una volta che avranno fatte proprie le nozioni di base si può stilare una piccola lista della spesa che elenchi i prodotti che saranno gli stessi bambini a dover scegliere. In questo modo verranno responsabilizzati per un'azione che viene delegata loro.
Tuttavia per garantire lo svolgimento della spesa nella maggiore serenità possibile è meglio fissare alcune regole che vanno condivise e scritte insieme prima di andare al supermercato: - non è permesso correre nel supermercato; - il bambini deve restare sempre vicino ai genitori e non può allontanarsi; - vanno comprati soltanto i prodotti scritti su una lista, ma il bambino può inserire nella lista della spesa due prodotti a sua scelta e così via…
Forse non sapevi… Secondo un interessante studio condotto dall'Università del Minnesota, i bambini che vengono coinvolti nella spesa possono trarre giovamento da questa attività e viverla proprio come esercizio di mente e corpo, allenando: le abilità matematico-logiche: "metti cinque mele nel sacchetto per favore?" "prendi il tipo di fagioli più grandi tra questi sullo scaffale?"; i cinque sensi: "tocca questa mela, è matura o acerba?" "prendi due mele rosse, tre pere verdi e qualche peperone giallo?"; la capacità di osservazione: "prendi i nostri cereali dallo scaffale?"
Forse non sapevi… Mentre fanno la spesa al supermercato mamma e papà dovrebbero preoccuparsi di un nuovo tipo di "sinistro": gli incidenti col carrello della spesa che porta un 'piccolo passeggero' a bordo, infatti, sono molto più frequenti di quanto si pensi. I genitori non devono distrarsi un attimo perché tutto succede in modo fulmineo: il bimbo seduto sul carrello viene attratto da qualche scatola colorata su uno scaffale mentre mamma o papà stanno decidendo poco distanti l'acquisto di un prodotto ed ecco che, protendendosi per acciuffare l'oggetto del desiderio, il bimbo cade rovinosamente dal carrello. Per evitare questi incidenti è preferibile far sedere il bambino nei carrelli con una seduta bassa, ovvero quelli a forma di macchinina, in modo tale che il bambino può giocare al suo interno ed i genitori possono distrarsi qualche secondo per fare acquisti senza dover preoccuparsi che il bambino cada per terra.




