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Salute

Anziani e buon umore

di Redazione · marzo 2014

Anziani e buon umore

Questo è il primo studio a mostrare la potenza dello stato d'animo positivo nell'aiutare queste attività cerebrali negli anziani.

Lo studio, che appare nel numero corrente della rivista Cognition and Emotion, ha coinvolto 46 adulti da 63 a 85 anni. Per metà di loro è stato favorito il buon umore, dando loro un biglietto di ringraziamento e due sacchetti di caramelle, legati con un nastro rosso, quando sono arrivati al laboratorio per l'esperimento. Gli altri partecipanti con "umore neutrale" non hanno ricevuto nè biglietto nè caramelle. I partecipanti hanno completato lo studio al computer. Quelli indotti ad uno stato d'animo positivo avevano uno sfondo dello schermo progettato per aiutarli a mantenere la loro sensazione positiva; si vedevano soli sorridenti su un cielo blu di sfondo. I partecipanti con umore neutro avevano uno sfondo simile, ma con immagini rotonde neutre senza volto.

Nel compito con un processo decisionale, i partecipanti hanno ricevuto 3 dollari in quarti [di dollaro] e avevano davanti otto mazzi di carte virtuali nel corso dell'esperimento. Ciascuno dei mazzi aveva delle forme diverse sul retro perché i partecipanti potessero identificarlo. Quattro mazzi erano di "guadagno", il che significa che i partecipanti vincevano un quarto il 75 per cento delle volte, se sceglievano una carta del mazzo, mentre l'altro 25 per cento non vinceva o perdeva. Gli altri quattro mazzi erano di "perdita", nel senso che perdevano un quarto per il 75 per cento del tempo che sceglievano una carta dal mazzo. I partecipanti potevano scegliere di accettare o rifiutare la prima carta di ogni mazzo loro offerto. È stato detto loro che l'obiettivo dell'esperimento era di vincere più soldi possibile. I ricercatori volevano vedere quanto velocemente e con che precisione i partecipanti avrebbero capito quali mazzi in genere facevano loro vincere denaro, e quali li faceva perdere.

I risultati sono chiari: gli anziani che erano stati messi di buon umore hanno scelto significativamente meglio rispetto a quelli che avevano umore neutro. Questi risultati sono importanti perché questo compito di processo decisionale era esperienziale, il che significa che i partecipanti non sapevano nulla sul valore delle carte all'inizio dell'esperimento e hanno dovuto imparare attraverso prove ed errori. "Abbiamo usato un compito esperienziale perché la vita reale è esperienziale", dice la Peters. "Per esempio, si incontra una nuova persona e lei è come uno di questi mazzi di carte. Tu non sai niente di lei e si deve capire se è una persona di fiducia. Ciò che suggerisce questo studio è che le persone che sono di buon umore imparano più velocemente e prendono decisioni migliori".