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Salute

Vedere bene senza occhiali

di Redazione · giugno 2014

Vedere bene senza occhiali

Vi siete mai chiesti come mai le popolazioni tribali che vivono in condizioni naturali sono noti per le perfette capacità visive anche in età avanzata? Forse sono le condizioni ambientali la causa di una vista difettosa?

No, in realtà sono le condizioni mentali a influire maggiormente sulla vista come ha scoperto il dr. Bates già dagli anni '20. Infatti attraverso i suoi studi e le osservazioni su migliaia di persone scoprì che gli occhi funzionano meglio quando sono in stato di rilassamento, senza ansia e paura.

La vista è inoltre danneggiata dall'abitudine di fissare a lungo oggetti immobili senza muovere le palpebre così come succede quando si guarda la tv o si guida in autostrada (farne la prova è facilissimo: guardate a lungo senza muovere lo sguardo qualsiasi oggetto e vedrete che più a lungo lo si fissa meno lo si riesce a vedere fino a che scomparirà del tutto!)

È opinione comune che per alleviare i problemi di vista esistano solo dei palliativi, gli occhiali o, quando possibile, le operazioni chirurgiche: nei casi di miopia, ipermetropia, astigmatismo si prescrivono sempre gli occhiali, da indossare continuamente e da cambiare periodicamente, quasi a tappe fisse, seguendo un cammino prefissato. La verità è che gli occhiali producono ed intensificano quello stesso malanno che pretendono di curare.

Il dottor W. H. Bates, medico e ricercatore, provò che l'accomodazione viene effettuata per mezzo dei muscoli extra-oculari, che premendo sull'occhio lo appiattiscono o lo allungano, permettendo cosi ai raggi di luce di venire proiettati sulla fovea. Il mondo scientifico accolse però con freddezza questa prova, o addirittura con scherno.

Le implicazioni erano infatti enormi: secondo le teorie ufficiali il lavoro di accomodazione era fornito dal cristallino e su di esso nessuno può agire, se non per toglierlo quando sporcato dalla cataratta. Sui muscoli extra-oculari, invece, si può agire, rilassando la mente e gli occhi, e permettendo quindi il pieno recupero della funzionalità. Come qualsiasi altra parte del corpo che, se viene messa in condizione di riposare, guarisce naturalmente.

Il punto più importante che il lettore/praticante del "Sistema Originario" del Dott. Bates deve fare suo è che l'intera cura si basa sul "riposo", in primo luogo della mente (riposo mentale) e poi degli occhi (riposo oculare). Fin tanto che il lettore crede o ritiene di dover fare delle ginnastiche o degli esercizi per guarire la vista, egli sarà in errore e la sua cura non potrà mai cominciare. Il bello è infatti la semplicità del metodo: fate la prova, chiudete gli occhi, ricordatevi una scena piacevole, rimanete un paio di minuti a godervi il bel ricordo e poi aprite gli occhi: il mondo vi sembrerà più luminoso, più bello, più vivo.

Quello che non si dovrebbe mai fare e che si deve sempre correggere, almeno fino quando il comportamento giusto non diventa inconscio è: tentare di vedere meglio una lettera (errore principale) per es. strabuzzando, strizzando o spalancando gli occhi; fare pressione sulle palpebre o sui globi oculari; irrigidirsi per fermare l'attimo di visione migliorata; cominciare ad aprire e chiudere gli occhi velocemente e con forza; immobilizzare collo, testa e tronco; bloccare il respiro: la respirazione deve essere fluida e spontanea; pensare di fallire se non si riesce a vedere una lettera e comunque pensare negativamente in generale.

D.ssa Vania Fruttaldo, psicologa e psicoterapeuta - Centro di Arte e Psicologia il cammino etico - Via Roncato 13/b – 80068 Termini di Massa Lubrense (NA) - Tel. 081-8082199 - info@centro-arte-psicologia.it - www.centro-arte-psicologia.it