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Salute

Sbadigliare raffredda il nostro cervello

di Redazione · luglio 2014

Sbadigliare raffredda il nostro cervello

Al momento sembra che la teoria più accreditata sia quella pubblicata di recente sulla rivista Physiology&Behaviour, che offre una nuova interpretazione: si sbadiglia per "raffreddare il cervello" e mantenerne la giusta temperatura quando l'ambiente circostante è troppo caldo. Lo sbadiglio servirebbe quindi a migliorare la vigilanza, il tono muscolare e la frequenza cardiaca attraverso il raffreddamento del nostro organo principe.

Per dimostrarlo i ricercatori hanno scelto un metodo piuttosto curioso: siccome, si sa, lo sbadiglio è contagioso, ecco che il biologo Andrew Gallup del SUNY College di Oneonta, nello stato di New York, per monitorare la frequenza e la tendenza allo sbadiglio di 160 volontari ha fatto vedere loro un video di persone che sbadigliavano. Il gruppo è stato diviso in due parti: ottanta soggetti hanno partecipato all'esperimento in estate, altri ottanta in inverno per verificare se sullo sbadiglio abbia una qualche influenza la temperatura esterna. I risultati pubblicati sembrano dimostrare che in estate, quando la temperatura esterna è più simile a quella corporea, si sbadiglia di meno che in inverno. Secondo Gallup i nostri cervelli sono come i computer per operare in modo più efficiente hanno bisogno di un ambiente fresco, e la sua ricerca ha dimostrato che si sbadiglia in risposta all'aumento della temperatura del cervello o di quella corporea.

Secondo l'ipotesi termoregolatoria, sbadigliare è utile a raffreddare il cervello attraverso lo scambio di calore che avviene con l'aria esterna: quando sbadigliamo facciamo una profonda inalazione, introducendo aria fredda si rinfresca la testa. Quando in estate la temperatura esterna è elevata, invece, sbadigliare non aiuta a raffreddare il cervello e quindi lo sbadiglio viene fisiologicamente "inibito". La funzione di raffreddamento, però, non serve quando l'aria è più fredda di quella corporea. Anzi, se fa troppo freddo, potrebbe essere persino dannoso.

Quanto è contagioso uno sbadiglio? Uno studio statunitense, della Drexel University di Philadelphia in Pennsylvania, e pubblicato su Cognitive Brain Research dallo psicologo Steven Platek, ha dimostrato quanto sia contagioso uno sbadiglio reclutando un gruppo di volontari e facendo loro guardare una serie di video che trasmettevano persone nell'atto di sbadigliare o più semplicemente durante conversazioni sul tema sbadiglio. Nel giro di poco tempo dal 40 al 60% degli spettatori non resistono e cominciano a sbadigliare a loro volta.

Esistono persone immune dallo sbadiglio contagioso? A quanto pare sì! Sembra infatti che risultano immuni al contagio e quindi non sbadigliano quando vedono altri farlo, quegli individui che non riescono a mostrare empatia per il prossimo. Analizzando un campione di bimbi autistici dai 6 ai 15 anni, si è scoperto che il carattere contagioso dello sbadiglio ha meno presa sui soggetti autistici, che hanno maggiori difficoltà ad immedesimarsi negli altri e a stabilire un rapporto empatico.

Ricorda: Non sono solo gli esseri umani a sbadigliare. Anche gli animali lo fanno, e in alcuni casi ha un significato particolare. Per esempio, alcune specie animali lo utilizzano per mostrare autorità nei confronti dei loro simili. Per altri animali è un segnale d'allarme in caso di pericolo per chiedere aiuto. Anche i serpenti sbadigliano, ma nel loro caso ha un suo scopo fisico: serve per riallineare le mascelle dopo aver consumato un pasto abbondante.