Indipendentemente da quale momento della giornata si presenta, il singhiozzo è sempre un grosso fastidio!
È causato da uno spasmo del muscolo diaframma, che si contrae in maniera involontaria e anomala generando il famoso, "hic" tipico di chi ha il singhiozzo. Questo suono è causato dalla glottide, quando il diaframma si contrae, a causa dell'aria che compie il suo percorso in maniera veloce.
Ci sono dei motivi ben precisi per cui il singhiozzo si scatena e possono dipendere ad esempio da una questione di dilatazione eccessiva dello stomaco, che soffre a causa di una eccessiva quantità di cibo o di liquidi ingerita, ma anche bere superalcolici in grandi quantità può causare una infiammazione delle mucose dello stomaco, che reagiscono scatenando il singhiozzo. Un'altra situazione che provoca il singhiozzo è sicuramente il fattore emotivo: reprimere delle reazioni che derivano da una situazione psicologica disagiante porta a inghiottire aria in eccesso, ritrovandosi poi ad avere un diaframma troppo stimolato, che reagisce con questi spasmi involontari.
Altre cause sono riconducibili a una cattiva deglutizione di liquidi, uno sbalzo di temperatura, i cibi piccanti, una grande risata.
Di solito il singhiozzo passa in pochi minuti, senza fare niente di speciale, o mettendo in pratica quei semplici rimedi che le nonne ci hanno insegnato quando eravamo piccoli. • Trattenere il respiro il più a lungo possibile (almeno una decina di secondi), distrae il cervello dall'irritazione e rilassa il diaframma. • Bere diversi piccoli sorsi (almeno dieci) senza respirare in quanto seda i nervi. • Provocare uno spavento: infatti una sorpresa può scombussolare il nervo vago e far cessare il singhiozzo. • Otturarsi le orecchie (per almeno 10 secondi) per scombussolare il nervo vago e far cessare il singhiozzo. • Gonfiare un palloncino, in quanto si aumenta la quantità di anidride carbonica nel sangue che distrae il cervello dal nervo vago. • Solleticare il palato sotto la lingua con un cottonfioc. • Mettere un cucchiaino di zucchero sul dorso della lingua (quindi non sulla punta): il dolce distrarrà le terminazioni nervose. • Assumere sostanze naturali e calmanti quali la camomilla, valeriana, menta e lavanda; ottimi rimedi per rilassare la muscolatura del diaframma. • Ingerire dell'aceto o del succo di limone.
Forse non sapevi che... Il più lungo attacco di singhiozzo mai registrato appartiene allo statunitense Charles Osborne, a cui il singhiozzo arrivò nel lontano 1922 mentre, nella sua tenuta nello Iowa, sollevava un maiale per portarlo al macello. Il singulto continuò, dapprima con un ritmo folle (40 singhiozzi al minuto) e poi più lentamente ("solo" 20) fino al 1990. 68 anni di singhiozzo, una vita intera, in cui si stima che i singulti siano stati circa 430 milioni. Non si sa per quale motivo il malcapitato abbia smesso di singhiozzare; si sa solo che un anno dopo l'ultimo singhiozzo il signor Osborne è morto alla bella età di 97 anni.




