Sempre più spesso sentiamo parlare di OGM, ma quanti di noi veramente sanno di cosa si tratta? Purtroppo stampa e televisione non ci hanno aiutato molto in questi anni, ma è giunta l'ora di diventare più consapevoli su ciò che mangiamo ogni giorno. E allora ecco a voi tutto quello che avreste sempre voluto sapere sugli OGM e non avete mai osato chiedere!
Ma cosa sono gli OGM? OGM è semplicemente una sigla che sta per "Organismi Geneticamente Modificati" (anche detti organismi transgenici). Si tratta di piante e animali ai quali è stato modificato il DNA per ottenere caratteristiche nuove.
E cos' è il DNA? Il DNA è una molecola che si trova all'interno delle cellule degli esseri viventi; è suddivisa in tante parti, chiamate geni, che determinano le caratteristiche dell' organismo. Sono proprio queste parti che vengono sostituite in un OGM, aggiungendo dei geni di una specie in un'altra specie.
Esempio caratteristico è quello delle fragole in cui è stato messo un gene di pesce artico per renderle resistenti al freddo. Ma in Italia sono già in commercio tanti altri prodotti transgenici, soprattutto mais, soia, colza, radicchio e tabacco geneticamente modificati, provenienti soprattutto dagli USA. I derivati della soia (olio, farina e lecitina) sono presenti nel 60% dei prodotti confezionati dall'industria alimentare (biscotti, merendine, cioccolato ecc.). E sono solo alcuni dei prodotti OGM che compaiono sugli scaffali dei nostri supermercati. Infatti, dal 1997 sono ammessi anche in Italia prodotti importati manipolati geneticamente, mentre ancora non sono ammesse le coltivazioni sul suolo nazionale di nessuna coltura transgenica, se non a titolo sperimentale.
Quali sono i rischi per la salute umana? Attualmente gli effetti conosciuti, attraverso studi condotti soprattutto in Gran Bretagna, indicano per la soia transgenica irritazioni intestinali, acne, eczemi e più in generale il rischio di allergie. Per quanto riguarda il mais transgenico, studi condotti in Germania, Olanda e ancora in Gran Bretagna, indicano il rischio di induzione di resistenza ad antibiotici.
Da qui l'obbligo di etichettare i prodotti che contengono OGM, in modo chiaro, corretto e completo, specificando anche gli effetti collaterali. Ma la realtà è che, nonostante i numerosi studi effettuati, non c'è nessuno attualmente che sappia a quali conseguenze l'organismo umano può andare incontro nel medio e lungo termine per il consumo di alimenti contenenti OGM.
E quali i rischi per l'ambiente? Anche l'ambiente corre dei gravi rischi, poiché gli OGM sono organismi del tutto nuovi, inesistenti in natura. Le piante geneticamente modificate possono incrociarsi con altre specie simili, attraverso i pollini dispersi nell'aria o trasportati dagli insetti, e continueranno a moltiplicarsi senza possibilità di alcun controllo.
Allora perché produrre gli OGM? C'è chi dice che possono essere una soluzione per la fame nel mondo, ma questo è discutibile, soprattutto se si considera che le sementi geneticamente modificate sono brevettate e dunque ogni volta che vengono usate devono essere pagati i diritti al proprietario del brevetto. Inoltre, alcune sementi OGM sono progettate per produrre piante sterili, che costringono ogni anno i contadini a ricomprare i semi dalla multinazionale.
C'è chi promette, invece, che possono essere una reale alternativa all'uso di pesticidi e fertilizzanti in agricoltura. Difficile crederlo, visto che buona parte degli OGM è progettata per essere più resistente ai pesticidi e ai diserbanti, in modo da poterne utilizzare maggiori quantità.
Quanto agli OGM progettati per crescere più in fretta (es. alberi da taglio), tanto maggiore è la velocità di crescita, tanto più velocemente il terreno esaurisce le sostanze nutritive che contiene, richiedendo, così, maggior quantità di fertilizzante.
In definitiva, a chi conviene la produzione di OGM? Alle multinazionali che producono e vendono OGM anche per far aumentare il consumo di altri loro prodotti, come fertilizzanti, pesticidi e integratori alimentari.
Un sondaggio condotto nella prima metà del '99 sui cittadini dell' Unione Europea ha segnalato che il paese più ostile agli OGM è proprio l'Italia, nonostante la totale mancanza di informazione da parte dei mass media.
Ognuno di noi ha, invece, il pieno diritto di pretendere chiarezza, di sapere cosa sta mangiando, attraverso una chiara etichettatura di cibi e farmaci che consenta di sapere se contengono OGM.
Dott. Agronomo Antonietta Montagna




