I massaggi possono dirsi nati con l'uomo, come metodo per alleviare piccoli fastidi e dolori e non solo, tuttavia questi sviluppatisi in diverse metodiche hanno trovato nei secoli fertile terreno di sviluppo in oriente. I massaggi, fanno parte del modo di vivere e di pensare di questi popoli e seguono un preciso pensiero "filosofico". Molti di essi sono impiegati ampiamente nel campo della medicina in particolare quella cinese. Secondo la cultura orientale esistono in natura due forze cosmiche contrapposte e complementari: Yin e Yang.
Queste fluiscono l'una sull'altra e quando raggiungono il massimo livello energetico, una mantiene dentro di sé parte dell'altra. Non è possibile separarle: tutti gli esseri umani ed animali, hanno entrambe le forze quali costituenti del proprio corpo. Parlando in particolare dell'uomo, si ritiene che, per raggiungere il massimo grado di armonia fra anima e corpo, egli debba dosare entrambe le forze in modo corretto. L'obiettivo base del massaggio, praticato in oriente è quello di riarmonizzare il Qi, cioè l'energia vitale che scorre nel corpo lungo precisi canali, i meridiani. I meridiani si trovano sia all'interno del nostro corpo sia all'esterno, a livello cutaneo, ed è per quest'ultimo motivo che possono essere sollecitati con il tatto. Su ogni "meridiano" sono individuati punti particolari (360 in tutto) su cui si può praticare il massaggio cinese e la digitopressione. Premendo su questi punti l'operatore trasmette impulsi ai nostri organi, bloccando o infondendo energia.
Così facendo si controllano e regolano le energie che attraversano i "meridiani" ricreando l'equilibrio perso. Questo massaggio detto Tui-Na viene eseguito sui punti che vengono normalmente stimolati con l'agopuntura o ancora con il massaggio di digitopressione. Queste tecniche sono molto simili, ma mentre l'agopuntura impiega gli aghi in punti ben precisi, la digitopressoione impiega solo le punta delle dita e, il massaggio cinese detto anche Tui-Na utilizza anche il palmo o il dorso della mano, l'avambraccio o il gomito.
Non utilizzando alcuno strumento, la digitopressione è meno energica dell'agopuntura, ma anche meno traumatica per cui non presenta grosse controindicazioni. Il Tui-Na invece si divide in due tipi: localizzato e generale. Il primo permette al paziente di proseguire la cura facilmente a casa senza dover recarsi spesso dall'operatore; ed è utile per problemi semplici che richiedono però una certa ripetitività per poter essere risolti. Quello generale invece deve essere praticato da un esperto. Il massaggio Tui-Na presenta numerose tecniche di movimento che vengono utilizzate dall'operatore in base all'estetismo da trattare e prevede inoltre una lunga serie di pressioni che hanno lo scopo di sbloccare i canali energetici. Per ottenere risultati soddisfacenti si consiglia sia per la digitopressione che per il massaggio Tui-Na un ciclo di almeno 10 sedute a cadenza bisettimanale. Come tutte le cure orientali, entrambe le tecniche, non alleviano solo i dolori che colpiscono il nostro corpo, ma aiutano a ricreare un nuovo equilibrio globale del nostro organismo.
Marilena Pascariello




