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Salute

Bambini: come imparano a parlare?

di Redazione · marzo 2011

Bambini: come imparano a parlare?

Alle origini del linguaggio

Il linguaggio, un'eredità familiare? Il linguaggio viene trasmesso dalla famiglia. Le parole riflettono la storia del bambino e la tua. Parlando, il bambino si appropria del mondo e va alla sua scoperta. Attraverso il linguaggio, dà un senso a quel che lo circonda e soprattutto ai suoi genitori. È sensibile a ciò che gli dici, ai primi libri che gli leggi, ma anche ai dialoghi all'interno della famiglia o tra fratelli. Le parole non sono insignificanti. Da una famiglia all'altra i vocaboli sono diversi. Le parole utilizzate in una famiglia sono frutto di una storia, riflettono un contesto culturale. Fino a quando il bambino non andrà a scuola, le sue parole saranno le tue. Il tuo è quindi un ruolo essenziale!

Il pianto, all'origine del linguaggio Sin dai primi giorni, il bambino non ha bisogno di parole per comunicare. Il pianto è diverso a seconda dei bisogni del tuo bambino e impari a decodificarlo durante i primi mesi. Fame, fatica, dolore... Il pianto ha tanti significati diversi. Ci dice quasi tutto: ha fame, è bagnato, ha caldo, ha sete, si sente in pericolo. Se all'inizio non capisci subito le ragioni del pianto, imparerai dopo poche settimane a riconoscerne le sfumature e a calmare il bimbo. Una parola, una carezza, una posizione che attenui il dolore sono tutti modi per rispondere al suo richiamo. Ma, in ogni caso, sappi che il bambino non piange mai per nulla o per «darti fastidio» e che il pianto è l'unico modo in cui può farsi sentire. Non bisogna dimenticare che quel che spinge il bambino a comunicare è prima di tutto un enorme bisogno affettivo.