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Salute

Primi scambi

di Redazione · marzo 2011

Primi scambi

Il bambino capisce quel che gli dici? I meccanismi cerebrali che controllano il linguaggio sono ancora in buona parte sconosciuti. I ricercatori hanno potuto identificare alcune zone dell'emisfero sinistro del cervello attive sin dalla nascita. Come puoi sapere se il bambino capisce quello che gli dici? Le prime parole sono prima di tutto cariche di emozioni per il tuo bambino, che ricorda le espressioni del tuo viso, l'intonazione della tua voce... A volte basta una parola per calmarlo, un sorriso per farlo ridere. Con il passare dei giorni, il bimbo registra i messaggi e per finire noterai che ti tende un oggetto quando glielo chiedi, che va verso il bagno quando gli dici che deve fare il bagnetto...Poco a poco decripta le parole della vita quotidiana.

Il suo modo di indicare un oggetto con il dito e' inoltre uno dei primi segni di comunicazione non verbale.

A cosa serve la lallazione? A partire dai 5 mesi, il tuo bambino produce ripetitivamente alcune serie di vocali e consonanti alternate: comincia la fase della lallazione, che varia notevolmente da un paese all'altro. Un bambino italiano e un bambino inglese hanno ciascuno una propria lallazione. Il linguaggio si appoggia su una serie di muscoli che il bambino deve allenare. Così come i suoi gesti diventano più precisi con il passare delle settimane, egli impara a controllare sempre meglio i muscoli della laringe, che agiscono sulle corde vocali. L'incoraggiamento delle persone che lo circondano è essenziale affinché progredisca nella scoperta. Dopo le vocali, il bambino riesce un giorno a pronunciare una sillaba: ba, da... Noti l'apparire delle prime consonanti nasali (b, d, t, p). Fai attenzione. Ascolta ciò che ti dice! Non ha ancora le parole ma ha già il tono della frase. È allo stadio del proto-linguaggio. La voce diventa un terreno di gioco. Per divertirsi, il bambino si esercita a pronunciare dei suoni, soprattutto se è solo, nel suo letto, ad esempio.

Devo sforzarmi di parlare al mio bambino? Risvegliare nel bambino la curiosità per il linguaggio e il mondo circostante non richiede nessuno sforzo, solo un'attenzione quotidiana e uno stato d'animo. La comunicazione è un atto naturale. Se sei stanca, non sentirti obbligata a fare gran discorsi! Ma abituati ad accompagnare gli atti quotidiani con delle parole. Prepari da mangiare? Il bimbo deve fare il bagnetto? «Raccontagli» la vita di tutti i giorni. Il bambino adora che tu ti rivolga a lui e vuole solo comunicare!