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Salute

Le grandi tappe

di Redazione · marzo 2011

A che età pronuncerà le prime parole? Basta stress! Ogni bambino evolve al ritmo che vuole, nel linguaggio come in altri campi. Se la bambina della tua migliore amica dice più parole di tuo figlio, non ti preoccupare! Il tuo bambino registra prima di buttarsi... In regola generale, è intorno ai 10 mesi che il bambino pronuncia dei suoni che assomigliano a «mamma» o «papà». Il linguaggio è un processo triplice, intellettuale, neuromotorio e affettivo, e queste tre componenti sono intimamente legate. I linguisti si interrogano: perché i bambini pronunciano prima le parole «mamma» e «papà»? In varie lingue, la parola «mamma», ad esempio, contiene le sillabe labiali più facili da pronunciare per un bambino. In ogni caso, sei felicissima di sentirti chiamare così dal tuo tesoro!

Come insegnare due lingue a un bambino? I bambini sono particolarmente dotati per le lingue. Quindi, conviene farli approfittare delle culture che lo circondano, ma in modo coerente... Si è detto molto contro il bilinguismo. Ma in questo momento di apertura del mondo ai nostri figli, la conoscenza di un'altra lingua rappresenta senza dubbio una ricchezza. Ma fare come fare? Il più naturalmente possibile! Contrariamente a quanto spesso affermato, non è provato che un bambino bilingue impari a parlare più lentamente. Passando da una lingua all'altra, da una cultura all'altra, sviluppa attitudini intellettuali e si apre alla diversità del mondo circostante. E anche se il bambino ti risponde in un'altra lingua, insisti: il tuo bambino registra tutto!

Un bambino a contatto con altri bambini, impara a parlare più facilmente? I bambini non hanno bisogno delle parole per comunicare. Nonostante questo, è evidente che la vita in comunità o le grandi famiglie facilitano l'apprendimento del linguaggio. Ai bambini piace comunicare. L'hai sicuramente notato: non appena riesce a muoversi, il bimbo comincia a seguirti e a "balbettare" per stabilire un contatto. Al nido, il contatto è permanente sia con gli altri bambini che con il personale dell'asilo. Ma anche qui, non tutti i bambini hanno gli stessi bisogni. Alcuni di loro possono giocare da soli per ore mentre altri cercano costantemente il contatto verbale.

Affinche' il bambino diventi bilingue senza difficolta', bisogna che ogni genitore gli parli naturalmente, nella propria lingua e in questa soltanto, perche' il bambino ha bisogno di punti di riferimento fissi.

I bambini che crescono in compagnia di altri bambini e di adulti imparano a parlare più velocemente: la pluralità dei compagni di gioco obbliga il bambino a ricorrere al linguaggio per farsi capire, mentre una relazione a due lascia più spazio all'implicito. L'attrazione che il telefono esercita sul bambino mostra a che punto egli ami comunicare. «Pronto» è spesso, d'altronde, una delle prime parole che i bimbi imparano a dire.

Perché un bambino inventa parole nuove? Il linguaggio è un'attività cerebrale complessa, durante la quale il bimbo procede a tentoni e si esercita. Le parole sono frutto di un processo di maturazione... Il bimbo balbetta e sei la sola a capirlo. Sta inventando delle parole? Forse no. Il balbettio contiene parole di tutti i giorni, parole-valigia che possono avere più significati. A volte pronuncia suoni strani costruiti come delle frasi, gioca con le intonazioni, si esercita a pronunciare suoni gravi e poi acuti. Può darsi anche che il bambino cerchi di imitarti. È quel che si chiama il «gergo» del bambino, e andrà precisandosi con il passare dei mesi, soprattutto se viene incoraggiato.

I maschi parlano più tardi delle femmine? Il cervello ha un sesso. Lo sapevi? Le donne dispongono del 30% di collegamenti neuronali dedicati al linguaggio in più rispetto agli uomini. Inoltre, i nostri ormoni (gli estrogeni) stimolano la creazione di legami tra i due emisferi. In teoria, gli uomini si pongono quindi meno domande e sono meno dotati con le parole. I maschietti vanno inoltre più spesso dall'ortofonista delle loro coetanee. Come aiutare i nostri bimbi ad esprimersi? Stimolando il loro cervello: - Parlagli! - Incoraggia tuo figlio a esprimere i propri sentimenti. - Raccontagli delle storie. - Ascoltalo! - Incoraggialo a ottenere quello che vuole parlando.