Luglio 2026 · Anno XXIIIIl mensile gratuito della Penisola Sorrentina
Salute

Non drammatizzare

di Redazione · marzo 2011

Non drammatizzare

Quando comincerà a costruire delle frasi? A partire dai 12 mesi, il linguaggio si sviluppa in modo esponenziale e il bambino comincia a memorizzare e poi a formulare frasi. Dai 18 mesi in poi, alcuni bambini riescono a utilizzare fino a 20 parole nuove ogni giorno. Il tuo bimbo comincia a fare delle associazioni di cui è spesso il soggetto e riesce a farsi capire anche se nelle frasi manca il verbo. Con il passare dei mesi, le frasi si allungano e si fanno più complesse.

Incoraggialo facendogli ripetere (con gentilezza) le frasi difficili. Non far finta di capire se non capisci quello che ti vuole dire! A 2 anni, il bambino conosce tra le 100 e le 250 parole. I bambini che imparano tardi a parlare sono spesso bambini nati prematuri e che vengono trattati come bimbi più piccoli.

Le grandi fasi dell'apprendimento Se ogni bambino evolve a un ritmo personale, ci sono alcune tappe dell'apprendimento che tutti devono passare: Prima della nascita: Il bimbo distingue la voce di sua madre. Dalla nascita a un mese di età: È sensibile alle intonazioni e alle emozioni nella tua voce. Grida e pianto esprimono i diversi bisogni e una serie di emozioni. Da 1 a 5 mesi: Primi vocalizzi, grida di gioia, primi versetti e prime sillabe. Da 5 a 7 mesi: Stabilisce delle corrispondenze tra le vocali e i movimenti della bocca. Imita le intonazioni. Inizio della lallazione. Da 8 a 10 mesi: Produce delle sillabe e le prime parole come «papà» o «mamma». Se gli dici «dammi», reagisce. Da 10 a 20 mesi: Riconosce varie parole e le associa a un'immagine. Pronuncia le prime parole. Da 2 a 3 anni: Comprensione della sintassi. Passa dalle parole alle frasi. Aumento rapido e quotidiano del vocabolario. Acquisizione di genere e numero. Scoperta dei giochi e dei verbi di movimento.

Quali sono i principali disturbi del linguaggio? I disturbi gravi del linguaggio sono raramente isolati. Spesso si associano a problemi di ordine affettivo o a un'instabilità psicomotoria. Disfasia, dislessia, disortografia, balbuzie, disgrafia, sono i disturbi più comuni, e possono essere identificati molto prima dell'ingresso a scuola. I disturbi del linguaggio sono diventati un problema di sanità pubblica. Se hai anche il minimo dubbio, parlane con il tuo medico, che saprà consigliarti lo specialista più adatto al problema di tuo figlio (ortofonista ecc). Ad ogni modo, stai attenta ma non drammatizzare. Alcuni bambini rimangono silenziosi per anni e poi si mettono a parlare di colpo. Si tratta spesso di bambini molto osservatori che immagazzinano tante informazioni e poi costruiscono direttamente frasi complesse. Ovviamente, questo ritardo preoccupa i genitori. Assicurati che il tuo bimbo non soffra di sordità e, soprattutto, parlagli! I dialoghi favoriscono gli scambi, ma evita di inondarlo di parole che rischiano, al contrario, di frenarlo.