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Salute

Arriva la bella stagione... occhio ai parassiti

di Redazione · maggio 2011

Arriva la bella stagione... occhio ai parassiti

Con l'arrivo della bella stagione (…finalmente la primavera!!!) c'è il ritorno di tutta una serie di ectoparassiti potenzialmente nocivi. Cosa c'è di più rilassante di una bella gita all'aria aperta con il proprio peloso del cuore nei week-end ed il contatto con altri animali? Peccato che parassiti, come pulci e zecche, possano decidere di trasferire la loro residenza sul mantello dei nostri amici. Gli ectoparassiti, ovvero agenti infestanti che si collocano su cute e pelo di cani e gatti, sono un problema molto diffuso e, forse, ancora molto trascurato pur costituendo uno dei principali motivi di consultazione del medico veterinario. Gli ectoparassiti di interesse veterinario includono pulci, zecche, pidocchi, acari; la maggior parte di essi provoca inizialmente prurito, conseguenza sia del danno meccanico diretto operato dal parassita sia dello stato di ipersensibilità che si instaura in seguito all'esposizione al materiale antigenico parassitario. Le zecche appartengono alla famiglia degli aracnidi ed hanno otto zampette. Colpiscono prevalentemente il cane e si attaccano con un rostro saldamente alla sua cute per alimentarsi di sangue. Le pulci, come i pidocchi, sono insetti e manifestano la loro azione con fastidiose piccole punture in grado di generare infiammazioni localizzate all'animale o, nel caso questo sia allergico alla loro saliva, possono dare luogo a vere e proprie dermatiti. Per i proprietari è dunque fondamentale osservare il comportamento del proprio animale per accorgersi dell'eventuale presenza di questi ospiti decisamente indesiderati. In genere si osservano: prurito, scuotimento delle orecchie, crosticine diffuse, piccolissime palline nere tra il pelo, arrossamenti cutanei. Nel caso di otoacariasi, le croste sono localizzate soprattutto dietro le orecchie con alopecia in questa area dovuta al grattamento. Il prurito è uno dei segni più frequentemente osservati dal proprietario manifestato dal cane con mordicchiamento del pelo, mentre nel gatto si osserva un tipico leccamento continuo, comunque la risposta di ogni animale è soggettiva. Gli ectoparassiti non provocano solo prurito, in considerazione del fatto che molti di essi sono ematofagi; una loro lunga persistenza sull'animale può dare luogo alla comparsa di anemia. Possono, inoltre, veicolare numerose malattie, quale la Teniasi da Dipylidium Canium (tenia) dal momento che le uova delle tenie che vivono nell'intestino di gatti, cani ed altri mammiferi, uomo compreso, sono ingerite dalle larve delle pulci a loro volta ingerite dal gatto durante il caratteristico leccamento del pelo. Malattie come la Leishmaniosi, la Filariosi, la Ricketziosi, l'Ehrlichiosi sono anch'esse veicolate da parassiti esterni (flebotomi, zecche) e provocano gravi infezioni che persistono per tutta la vita dell'animale. È necessario, dunque, fare prevenzione dall'inizio della primavera fino all'inizio della stagione autunnale. Sono disponibili sul mercato numerosi rimedi terapeutici in grado di conciliare l'efficacia nei confronti dei parassiti esterni con una blanda nocività verso l'uomo, gli animali e l'ambiente, a cui si associa una lunga durata d'azione e buona praticità di utilizzo. Nel caso invece di infestazioni massive, è buona norma iniziare con uno specifico lavaggio dell'animale ed a tal proposito in commercio esistono ottimi shampoo antiparassitari che permettono di uccidere immediatamente la maggior parte dei parassiti e sarebbe anche opportuno provvedere ad una adeguata profilassi ambientale. In ogni caso, mai affidarsi ai rimedi "fai da te" che potrebbero risultare inutili se non dannosi per i nostri piccoli amici. Il controllo e la prevenzione delle malattie da ectoparassiti nel cane e nel gatto riveste perciò un ruolo importante per assicurare il benessere dei nostri animali e diventa un dovere igienico-sanitario per prevenire il rischio di trasmissione di zoonosi parassitarie e per migliorare, in definitiva, il rapporto animale-uomo all'interno della società.