L'osteoporosi è una condizione nella quale l'osso è soggetto a una perdita della massa minerale e a un deterioramento della sua struttura. Ciò ne determina una maggiore fragilità con un conseguente aumentato rischio di fratture ossee. L'osteoporosi è purtroppo un processo fisiologico connesso con l'invecchiamento dell'organismo. La perdita di massa ossea inizia in corrispondenza dell'insorgere della menopausa nella donna e tra i 65-70 anni nell'uomo. Chiaramente nel sesso femminile la comparsa di una menopausa precoce anticipa il momento in cui l'organismo inizia a perdere massa minerale.
È possibile, però, attuare una strategia preventiva che miri a preservare il più possibile il contenuto di calcio nelle ossa, che è il principale minerale di cui sono costituite.
Quali fattori favoriscono l'insorgenza dell'osteoporosi? Diversi fattori possono favorire l'insorgenza e la progressione di questa condizione: Appartenenza al sesso femminile: nel primo quinquennio dall'esordio della menopausa si osserva nella donna un tasso annuale di perdita di massa ossea maggiore rispetto all'uomo; Appartenenza alla popolazione caucasica (europei e nordamericani) e asiatica; Familiarità: Soggetti con genitori sofferenti di osteoporosi hanno maggiori probabilità di sviluppare tale condizione; Sedentarietà: È questo un fattore molto importante. Attuare un buon programma di attività fisica sia da giovani sia nel corso della menopausa contribuisce a preservare il patrimonio minerale delle ossa; Fumo di sigaretta; Alcool; Alcuni farmaci, se utilizzati per lunghi periodi di tempo: tra questi includiamo corticosteroidi, eparina, anticoagulanti orali, anticonvulsionanti, sali di litio; Alimentazione scorretta.
Il calcio? È bene assumerlo sin dall'infanzia L'importanza di un'adeguata assunzione di calcio tramite l'alimentazione come fattore contrastante il progredire della menopausa, è ormai ampiamente conosciuta. Tuttavia, molti non sanno che la prevenzione dell'osteoporosi inizia molto prima dei cinquant'anni. Essa comincia, addirittura, dall'infanzia. Fin dalla fase fetale, il calcio viene depositato nelle ossa in accrescimento. Il suo contenuto nel tessuto osseo aumenta progressivamente fino a raggiungere un massimo prima dei 30 anni. Si perviene, in tal modo, al cosiddetto picco di massa ossea. Successivamente non è possibile più incrementare ulteriormente il contenuto di questo minerale nell'osso ma si può solo tentare di prevenirne le perdite. Ne consegue che assumere adeguate quantità di calcio da bambini, adolescenti e giovani adulti sia determinante nel garantire, al raggiungimento del picco di massa ossea, il più elevato contenuto di questo minerale consentito dal proprio programma genetico. Intuitivamente, un soggetto che dopo i 30 anni possiede una quota di calcio maggiore rispetto ad altro, avrà, a parità di perdite, una condizione di mineralizzazione ossea migliore.
Quali sono le principali fonti alimentari di calcio? È risaputo che la principale sorgente di calcio sono i prodotti lattiero-caseari. I formaggi, soprattutto stagionati, presentano un contenuto in calcio molto elevato. Tuttavia, per il loro elevato contenuto in grassi non possono essere consumati in elevate quantità. Perciò è opportuno assumere quotidianamente latte e yogurt, preferenzialmente scremati, che pur possedendo un contenuto di questo minerale inferiore rispetto ai formaggi secchi, possono però essere consumati in quantità più consistenti, perché più magri.
Contenuto in calcio in mg per 100 g di alimento: Grana 1165; Parmigiano 1159; Emmenthal 1145; Caciocavallo 860; Stracchino 567; Formaggino 430; Mozzarella di vacca 350; Rucola 309; Latte di vacca parzialmente scremato 120; Latte di vacca intero 119.
Altre fonti di calcio minori, che comunque contribuiscono alla quota giornaliera sono i cereali (in particolare crackers, crusca di grano e muesli) e frutta e verdura (soprattutto broccoletti di rape, carciofi, cardi, cicoria, crescione, indivia, radicchio verde, rucola e spinaci). Infine, una fonte importante di calcio è anche costituita da alcune acque. Nel caso del tipo in bottiglia, è possibile riferirsi all'etichetta per capire se il contenuto di questo minerale è rilevante.
Calcio sì ma, insieme ai suoi alleati! La vitamina D è coinvolta nel meccanismo di assorbimento del calcio a livello intestinale. Quindi intuitivamente si sarebbe portati a pensare di assumere cibi ricchi in questo nutriente. La vitamina D si ritrova nei grassi e si calcola che nell'ambito di un'alimentazione sana sia piuttosto difficile giungere ad un apporto adeguato. Tuttavia, il nostro corpo è capace di costruirla da sé mediante un meccanismo che si attiva con l'esposizione della pelle alla luce del sole. Ecco perché è così importante esporsi al sole per favorire la calcificazione delle ossa. Alcuni minerali, meno noti, pare aiutino a trattenere il calcio nelle ossa, per cui una loro carenza potrebbe predisporre maggiormente all'osteoporosi. Essi sono il fluoro, il fosforo, il boro e il silicio. Nella tabella proposta sono indicate le fonti alimentari principali.
Fonti principali per minerale: Boro - Mele, pere, uva, noci, mandorle, cavoli; Fluoro - Acque potabili; Fosforo - Crusca, latte e derivati, pesce; Silicio - Segale, miglio, patate.




