Anche le dimensioni del disegno ci dicono tanto dei nostri bambini. Un bambino timido e riservato tenderà ad occupare poco spazio, mentre un estroverso addirittura invadente andrà a disegnare fino ai bordi del foglio, esprimendo così il suo bisogno di prendere possesso dell'ambiente che lo circonda. Non si tratta di regole fisse, ma ci possono dare alcune indicazioni circa il modo educativo da usare: con un bambino riservato occorrerà maggior tatto, mentre con chi tende ad invadere lo spazio altrui potrà essere utilizzato un atteggiamento educativo più fermo e deciso. L'acquisizione delle misure avviene progressivamente con l'età. Nelle femmine questo avviene intorno ai dodici anni, mentre nei maschi un po' più tardi. La dimensione del disegno, insieme ad altri indicatori è utile per determinare il livello evolutivo e l'età mentale.
IL TRATTO Il modo di appoggiare la penna e i colori sul foglio ci dà un ulteriore informazione della struttura temperamentale del bambino già a partire dallo scarabocchio. Se il bambino sfiora appena la carta lasciando una debole traccia vuol dire che la sua sensibilità è notevole e non gli permette di affrontare con grinta e determinazione le difficoltà che la realtà comporta. Il suo livello di tolleranza sarà basso come pure la soglia di recettività, per cui basterà poco per ferirlo. Sarà indispensabile in questo caso usare prudenza e tatto nel riprenderlo, poiché si ottiene molto di più da lui con un incoraggiamento ed un rinforzo emotivo che con un rimprovero. Chi invece marca molto con la matita sul foglio, a volte persino a trapassarlo o comunque a lasciare un solco percepibile anche sul retro del foglio stesso, dimostra una notevole energia che gli permette di affrontare la realtà con forza d'urto e con determinazione. Gli ostacoli non lo spaventano anzi, a volte, vanno a sollecitarlo a sfruttare lo spirito competitivo e a dare il meglio di sé. Ecco il perché anche l'educatore può, in questo caso, essere più fermo negli ammonimenti. Quando invece il tratto si presenta incerto, incostante e spezzettato allora vuol dire che sono in atto interferenze di ordine emotivo che vanno ad agire negativamente sulla stabilità umorale e affettiva del bambino. Se il tratto è anche ritoccato con sbavature o saldature ciò indica che egli sta vivendo momenti di tensione interiore che possono mascherare stati d'ansia. È interessante osservare alcuni aspetti mentre il bambino disegna: - la collocazione dei personaggi sul foglio; - il primo e l'ultimo personaggio disegnato; - la vicinanza tra i personaggi; - le cancellature; - l'omissione o l'aggiunta di qualche membro; - l'espressione del volto; - le posizioni delle braccia, delle mani e delle gambe.
DIFFERENZE TRA SESSI La differenza di genere è molto evidente nei disegni dei bimbi: le bambine tendono a disegnare campi e fiori, i maschi disegnano animali e robot. Le bambine sono assai attente, impegnate e produttive dei maschietti nel disegnare, già dai primissimi anni di vita, anche il livello grafico appare più precoce nelle bambine che sembrano maggiormente condizionate dai modelli adulti, ciò è legato alla maggior facilità di adattamento e, di conseguenza, anche di riproduzione che le femmine hanno rispetto ai maschi. Anche la scala di evoluzione del disegno delle figure umane presenta una certa precocità nel sesso femminile che il maschio raggiunge con uno o due anni di ritardo, almeno fino all'adolescenza. Ciò non vuol dire che le femmine siano più intelligenti, ma che sanno meglio aderire alla realtà che le circonda, con spirito di concretezza e di abnegazione.




