Le giornate si accorciano e il morale è a terra, con tutta una serie di sintomi simili a quelli della depressione. La tristezza, il senso di affaticamento invernale sono strettamente legate alla mancanza di luce. Ci manca infatti la dose quotidiana di luce. Di conseguenza l'organismo funziona in modalità "notte", con tutta una serie di squilibri a livello chimico.
LE CAUSE La luce è fondamentale affinché il nostro organismo funzioni in sintonia con l'ora e le stagioni. La mancanza di luce (intensità e spettro) modifica numerose funzioni biologiche: il cervello e in particolar modo una piccola ghiandola, l'epifisi, secerne più melatonina, la quale provoca uno stato di sonnolenza. E diminuisce la serotonina, facendo aumentare il bisogno di zuccheri (dolci, cioccolato).
CHI È COLPITO? Per le persone nelle quali i sintomi vanno ben oltre semplici sbalzi d'umore, in medicina si parla di un profilo clinico ben specifico, definito " SAD " (Seasonal Affective Disorder), cioè disturbi affettivi stagionali. La forma più nota di SAD è la "winter depression", la depressione invernale. Una buona fetta della popolazione (10%) soffre pesantemente dell'accorciamento delle giornate e della scarsità di luce. La depressione invernale colpisce tanto le donne quanto gli uomini, soprattutto tra i 20 e i 40 anni.
I SINTOMI Hai degli sbalzi d'umore, sei meno vivace del solito. E anche meno socievole, sia con i colleghi che con gli amici o addirittura con i familiari. Ti senti irritato per delle sciocchezze e fai fatica ad mantenere delle relazioni armoniose con chi ti sta vicino. La mattina fai fatica ad alzarti, hai sempre sonno, non hai energia. Hai bisogno di dormire da 2 a 4 ore in più del solito, per notte. Ma anche se dormi di più non ti senti ben riposato e sei molto irritabile. La depressione stagionale è accompagnata da una forte tendenza a consumare più alimenti ricchi di zuccheri, con un conseguente aumento di peso. Al lavoro non è cambiato niente eppure fai più fatica a concentrarti, ti lamenti continuamente e tutto ti stressa. È evidente che la tua soglia di tolleranza di è abbassata notevolmente.
QUALCHE CONSIGLIO Cammina… possibilmente quando la luce è più forte, di mattina o a mezzogiorno. Passeggia, magari con un'amico o con il tuo partner. E, se ne hai la possibilità, vai in vacanza in un posto al sole, magari ai tropici. Sarà come fare una vera e propria cura di luminoterapia!




