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Salute

Chiedi all'esperto: alimentazione e insufficienza renale cronica

di Redazione · ottobre 2012

La dieta nell'insufficienza renale cronica gioca un ruolo fondamentale nel controllo della sua progressione, nella moderazione delle alterazioni metaboliche da essa indotte e, cosa da non dimenticare, nel mantenimento di un buono stato nutrizionale. Secondo alcuni recenti studi, pare che una dieta adeguata sia in grado di allungare significativamente i tempi di ingresso in dialisi. Purtroppo, le informazioni da lei fornitemi sono insufficienti per formulare delle specifiche indicazioni.

La limitazione delle proteine della dieta è il punto chiave nel trattamento del paziente affetto da insufficienza renale cronica, però esso dipende dal grado della malattia stessa. A tale scopo lei avrebbe dovuto fornirmi anche il valore del filtrato glomerulare (GFR) grazie al quale è possibile definire la quantità di proteine che è consigliabile assumere nell'arco della giornata.

In linea generale, comunque, è possibile fornire dei ragguagli. Se sua madre si trova ad uno stadio abbastanza precoce della malattia, la restrizione delle proteine non è poi così drastica rispetto agli apporti del soggetto sano (suppongo che questo sia il suo caso, visto che in genere in casi di malattia allo stato avanzato si è indirizzati verso un professionista della nutrizione).

Le proteine si ritrovano principalmente nelle portate che noi indichiamo come "secondi piatti", ovvero carne, pesce, salumi, uova e formaggi, e nei legumi.

Esse si ritrovano in misura minore anche nei cereali, nelle farine e nei prodotti alimentari derivati quali pane, pasta, biscotti, fette biscottate, grissini,... Le proteine contenute in frutta e verdura fresca possono ritenersi trascurabili. Per stadi iniziali dell'insufficienza renale cronica si può consigliare di consumare una portata di secondo piatto al giorno, preferibilmente a sera, senza eccedere nelle porzioni. Ricordo, comunque, che queste sono indicazioni estremamente generali e vanno valutate da caso a caso.

È bene porre attenzione anche all'assunzione di fosforo. Anche nel caso di questo minerale il dosaggio massimo consentito dipende dal grado evolutivo della malattia. Esso si ritrova principalmente nei formaggi, in particolare stagionati e in crusca e germe di frumento. Come avrà chiaramente dedotto, è opportuno limitare l'assunzione dei formaggi.

In caso di insufficienza renale cronica in stato avanzato è necessaria una dieta strutturata, sia per contenere l'apporto proteico, sia per prevenire le carenze, soprattutto di alcuni minerali, a cui questa dieta così restrittiva può predisporre. L'introduzione di prodotti aproteici (pane, pasta, grissini,…) aiuta a controllare l'apporto di proteine nella dieta.

A cura della dottoressa Emma Ruocco