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Bellezza e Moda

Quel male di stagione... che stagione non ha

di Redazione · luglio 2007

Quel male di stagione... che stagione non ha

Colpisce 95 donne su cento e non risparmia nessuno, né le magre né le grasse: è la terribile nemica del costume da bagno, del vestitino attillato e dei pantaloni "alla pescatora". La cellulite!! Si cerca di combatterla con tutto quanto in commercio: oli, emulsioni, gel, creme, fiale e quant'altro, senza ottenere, il più delle volte, che pallidi e temporanei risultati.

E lei, la cellulite, è un nemico veramente subdolo: non basta fare sport, una vita sana ed attenta ad ogni singolo spostamento dell'ago della bilancia. E non se ne conoscono bene neanche i motivi che la scatenino: si sospettano gli ormoni, nella fattispecie gli estrogeni per la ritenzione idrica e progestinici per l'accumulo di grasso; lo stress, il fumo, l'alcol, i tacchi alti, abiti e jeans stretti. E soprattutto non ha età!

Ma che cos'è la cellulite? Perché si forma? E soprattutto cosa possiamo fare per combatterla? La cellulite è grasso degenerato, cioè trasformato in grasso fibroso a causa di disturbi del microcircolo sanguigno. Le cellule del grasso sottocutaneo detti adipociti si gonfiano e non comunicano più con il tessuto connettivo, che indurito si tende e forma la pelle a buccia d'arancia.

In linea generale, buoni risultati si ottengono se alle varie creme, distribuite con un leggero massaggio in cicli regolari: la costanza è alla base di tutto ed il primo ciclo, tra i 14 ed i 30 giorni, vede una doppia applicazione quotidiana, al mattino ed alla sera, mentre il secondo ciclo, da effettuare poco tempo dopo, limitato ad una sola applicazione quotidiana.

Neanche le creme fanno miracoli da sole, anche se qualche aiuto lo possono sicuramente dare; innanzitutto bisogna stabilire "l'età" della nostra cellulite. Una cellulite giovane, ad esempio, avrà maggior beneficio da un'azione drenante, mentre una cellulite stagionata vuole anche un effetto rassodante: un buon trattamento sarà completo se formulato sia con sostanze rassodanti e tonificanti (ad es. proteine vegetali e la soia) utili per prevenire cedimenti cutanei, sia principi stimolanti per il metabolismo dei grassi di deposito (ad es. caffeina e iodio) e con stimolanti della microcircolazione (ad es. ippocastano, estratto d'edera e alcuni flavonoidi); e poi i semi d'uva, il rusco, la caffeina ed il pompelmo per drenare.

Queste nuove formulazioni di fanghi e bendaggi sono a base di minerali e vengono eseguiti sia con specifici trattamenti a caldo, ideali per la stagione fredda, sia a freddo, ideali per l'estate. L'estetista prepara la pelle prima degli interventi frizionandola con essenze vegetali così come alla fine, dopo aver eliminato tutti i residui, va nuovamente eseguito un delicato massaggio. Per un effetto immediato si può abbinare a questi una serie di trattamenti con l'elettrostimolatore che è un validissimo strumento da utilizzare insieme ad una dieta equilibrata ed un buon esercizio fisico.

In particolare può venire in aiuto con particolari programmi "estetici" che favoriscono l'eliminazione delle cellule "morte" della pelle ( ovvero la cellulite ) e la loro rigerenazione. Infatti, una volta applicati gli elettrodi, il leggero flusso di corrente elettrica provocherebbe la fuoriscita di acidi grassi dalle cellule adipose che verrebbero, poi, eliminati con la normale attività renale.

Da non sottovalutare l'aiuto che possiamo dare se c'impegniamo a combatterla a cominciare dall'alimentazione: la cellulite ama i cibi stagionati, quindi i formaggi, gli insaccati e il sale, teme, invece, i regimi controllati ed equilibrati, ricchi di frutta e verdura, l'acqua in discrete quantità. Soprattutto non sopporta i vegetali ricchi di potassio, un oligoelemento che regola gli scambi osmotici tra le cellule, le vitamine antiossidanti e le altre sostanze vasoprotettrici che rafforzano la funzionalità del microcircolo; il gambo d'ananas, la centella asiatica ed i derivati marini (come le alghe) che aiutano a fluidificare i depositi di grasso.

Anche lo sport aiuta a limitare o tenere sotto controllo i danni: ottimi quelli acquatici per stimolare il drenaggio linfatico, aiutati come sono dal massaggio idrico generato dallo spostamento della massa d'acqua intorno al corpo, utile per riattivare la circolazione e tonificare le fasce muscolari; e ancora correre in bicicletta, a piedi e fate lunghe passeggiate per sferzare il ritorno venoso. Da evitare sport con particolari sollecitazioni addominali, quali il salto, la pallacanestro, la corsa campestre.

Mariateresa Iaccarino - Estetista