Tornano alla ribalta più che mai e senza aver perso una briciola del loro fascino: sono i cappelli di paglia, accessorio cult delle estati anni Sessanta e oggi di nuovo protagonisti degli outfit per la bella stagione. Sono stati avvistati sulle teste di decine di celebrities. Ma perché sono tanto amati? I cappelli di paglia, nella loro estrema semplicità, sono in grado di donare immediatamente un look estivo, fresco, e sbarazzino, tenendo a bada le capigliature più ribelli anche in caso di forte vento.
Per fortuna, il cappello si è "democratizzato", prima era un accessorio aristocratico sfoggiato solo da bellezze statuarie a Portofino, Capri e Saint-Tropez. Oggi, invece, è diventato un accessorio alla portata di tutte che ci regala quell'alone di mistero, charme e fascino che piace tanto ai maschi; perché il cappello da sempre stuzzica la loro fantasia!
Il segreto è scegliere quello più adatto al proprio stile personale, a ciò che si indossa e al proprio viso. L'impresa non è però complicata, perché il cappello di paglia è stato declinato in decine di modi diversi, rendendolo perfetto sostanzialmente per chiunque.
Tra i più diffusi vi è il classico modello genere "panama", a falde corte, con la parte superiore rigida e leggermente squadrata. Questo tipo di cappello dalla linea maschile è senz'altro facilmente portabile, non richiede particolari accorgimenti nel resto del look, e si abbina bene a uno stile sportivo, composto da pantaloni ampi o jeans, camicie o t-shirt. È perfetto per girare in città, non dà troppo nell'occhio e non ingombra. Data la portabilità, difetta probabilmente in originalità, ma è ormai in voga da qualche stagione.
La vera rentrée, quindi il vero segreto di stile per questa estate, è quella del cappellone di paglia a falda larga, anzi meglio: larghissima. In inglese è chiamato generalmente "floppy hat", ed è caratterizzato da una cupola non troppo alta, spesso tondeggiante, e talvolta corredata da fiocchi, nastrini, fiori o piume. Lo stile del "floppy" ricorda immediatamente gli anni Sessanta e Settanta, gli hippie, e le maniere easy chic di tutta la buona società americana che affollava le spiagge delle Costa azzurra e di Capri. Dà il suo meglio se portato con lunghi vestiti boho style, meglio se svolazzanti, leggeri e scollati. Per chi non se la sente di osare il vestito lungo fino ai piedi, va benissimo anche un paio di jeans con sopra un maxi top, magari se in sangallo o con ricami floreali. L'importante è che l'intero outfit ricordi l'estate, e dia un senso di freschezza.
Ve ne sono poi alcuni modelli, spesso nelle tonalità più scure del nero, dalla trama più delicata e dalla cupola più evidente. Questi sono adatti anche alle cerimonie più eleganti, in perfetto stile "matrimonio nella campagna inglese". Per osare uno di questi, però, ci vuole una certa convinzione, e un abito rigorosamente in tono con un tale sfoggio di classe.
Si può dire che c'è un cappello di paglia per tutti e per ogni occasione, e questa estate sembra perfetta per osarne uno da vera diva.
Il cappello giusto per ognuna Scegliere un cappello in base al proprio viso è quasi un'arte e può essere così schematizzato: se avete un viso lungo non si dovrebbe utilizzare un cappello a corona alta, mentre se si ha il viso rotondo, si dovrebbe evitare il berretto da baseball. Infine, un cappello va provato sempre all'acquisto. Nessuno indosserebbe delle scarpe strette, allora perché scegliere un cappello stretto? Anche quello che si mette in testa deve essere comodo e soprattutto, a differenza delle scarpe, il cappello si vede se va stretto, e il rischio di sembrare ridicole è sempre dietro l'angolo.




