Il leggendario albero di ulivo e l'olio dei suoi frutti hanno accompagnato la storia dell'umanità. In tutte le civiltà sorte nel bacino mediterraneo, l'olivo è stato sempre ritenuto un albero sacro e l'olio estratto dai suoi frutti veniva utilizzato non solo come alimento ma anche a scopo religioso e rituale: gli Egizi lo consideravano un dono degli dei, i Fenici lo diffusero con il loro commercio, definendolo "oro liquido"; i Greci e i Romani lo usavano per scopi medicamentosi e come combustibile nelle lampade votive; gli Ebrei lo adoperavano per "ungere" il loro Re; i Cristiani da sempre lo impiegano nei riti più significativi.
Secondo antiche leggende che ad ogni evento e a ogni realtà umana riuscirono a dare spiegazioni magiche e divine, l'olivo fu creato da Atena. Zeus un tempo stabilì, secondo la leggenda, che la terra sarebbe stata donata a chi tra gli dei avesse presentato il dono più utile all'umanità. Atena ordinò alla terra di produrre un albero nuovo e meraviglioso e all'istante nacque l'olivo. Anticamente, inoltre, l'olio di oliva veniva particolarmente raccomandato per la conservazione dei capelli e per il mantenimento del loro colore naturale.
Alla luce di queste importanti testimonianze e per la fiducia da sempre dimostrata nei confronti dei rimedi "all'antica", la cura dei capelli ai nostri giorni chiede ancora una volta aiuto alla natura. L'esposizione prolungata ai raggi solari ed agli agenti atmosferici inquinanti, lo stress quotidiano e l'utilizzo di prodotti chimici sono i motivi principali di una certa aridità e secchezza capillare. I capelli così "maltrattati" vanno collocati e curati perché con il tempo tendono a diventare opachi e sempre più fragili. L'olio d'oliva si riscopre, pertanto, un alleato utilissimo per la bellezza e la salute dei capelli.
Li nutre e li ammorbidisce, rigenera la fibra capillare e crea una sorta di filtro contro gli agenti nocivi. E se alla setosità dell'olio si aggiunge la dolcezza del miele, la miscela è perfetta. La proverbiale bellezza delle donne dell'antichità come Cleopatra, Poppea e Messalina, era senz'altro un dono di natura, ma anche il risultato di una costante dedizione a cure cosmetiche con estratti naturali di cui potevano disporre. Un elemento privilegiato, dalle proprietà nutritive e rinfrescanti, era il Miele. Anche Ippocrate considerava il miele una sorta di panacea. Il miele contiene, infatti, l'80% di zuccheri semplici che, per osmosi, migliorano la nutrizione dei tessuti cutanei.
Nel trattamento dei capelli, il miele, detergendo senza sfibrare, protegge la struttura esterna del capello, donando tono e corposità. Gli impacchi capillari a base di miele svolgono, inoltre, un'azione idratante e restituiva, donando elasticità e lucentezza. La natura lavora per voi e per il vostro benessere, lasciatevi coccolare e concedete ai vostri capelli tutto quello che meritano.
Giulio D'Esposito Parrucchiere




