MARIA: deriva dall'ebraico Maryàm e significa "principessa" oppure "signora". Si tratta del nome femminile in assoluto più diffuso in Italia. Tra le varianti del nome vanno segnalate Mariella, Mariolina, Mariuccia, Mary, Mery, Marion, Mariù, Maria Teresa, Maria Luisa (e la sua forma abbreviata Marisa), Mariangela, Maristella, Mariolina. Certi nomi che vi derivano hanno ormai dignità di nomi autonomi, per esempio Marilena, Marilda, Marlena e Marilù. Emotiva, affettuosa e passionale, Maria è una donna facile alla rassegnazione. Ha una gran forza di volontà, anche se per quieto vivere tende a farsi dominare. Ordinata e serena, è poco portata per la mondanità e l'allegria. Immaginazione ferrea, bisogno di stabilità e sicurezza.
CARMELA: deriva dall'ebraico Charmel e significa "giardino divino", oppure "orto di Dio". Numerose sono le varianti, tra cui Carmen, Carmelina, Carmelita e Carmela Maria. Due esseri convivono in Carmela, uno gioioso, contento di vivere, vulcanico, mai stanco; l'altro intrattabile, tendente all'assoluto, carico di pensieri. Il suo fascino deriva da quest'intruglio di gioie e dolori che, ciò nonostante, non impedisce alle sue migliori qualità di emergere: generosità, fedeltà, intuito.
ANNA: deriva dall'ebraico Hannah che significa "grazia", oppure "graziosa". Numerosi sono i diminutivi e i nomi composti derivati e usati con Anna: Annetta, Anita, Annina, Nannina, Nanna, Nina, Annarosa, Annamaria, Annalisa, Annabella. È il secondo nome femminile italiano per diffusione. Anna ama costruire e sa che per costruire nella vita ci vuole pazienza, coraggio, perseveranza, solidità. Ma, lei possiede tutte queste virtù oltre al senso dell'ordine, della misura, della giustizia. Non si spaventa di fronte alle sconfitte, sa che fanno parte del gioco e che non è detto siano penalizzanti. Per lei una famiglia senza figli non può esistere ed è una madre perfetta, premurosa, dolce, protettiva, decisa. Il suo carattere è forte e spesso si vive nella sua ombra ma, se s'impara ad ammirarla, la si accetta pienamente e la si apprezza per ciò che merita.
GIUSEPPE: deriva dall'ebraico Yoseph, derivato da yasaph, "aggiungere", con il valore augurale di "Dio aggiunga, accresca" (la famiglia, mediante i figli). È il nome maschile più frequente in Italia. Beppe, Beppino, Bepi, Peppe, Pino, Peppino, Pinuccio, Giuseppantonio, Giuseppina, Giusi e Pinuccia sono varianti di larghissima diffusione in tutta la penisola. Le sue qualità sono fatte per durare nel tempo: serietà, riflessione, ostinazione, intelligenza senza fronzoli, cuore sincero, discrezione, laboriosità e coraggio.
ANTONIO: il maschile può derivare dal greco Antionos, e significa "nato prima"; è il terzo nome più diffuso in Italia. Il femminile deriva dal nome della gens latina Antonius, e significa "inestimabile". Numerosissime le varianti: Antuono, Antonello, Antonico, Tonio, Toni, Totò, Tonino e i femminili Antonella, Antonietta, Tonia, Tonina. Concentra in sé tante virtù: tenacia, forza, coraggio, vitalità, volontà di imporsi. È un lottatore nato e ama incommensurabilmente la vittoria. È altresì un dominatore anche con le donne che ama e alle quali resta fedele. Non è mai pago, supera una sfida e già pensa alla prossima... che fatica vivere accanto ad uno spirito tanto indomito che rifiuta i limiti e non accetta confini di nessun genere!
Gli anagrammi dei nomi: Maria = amari; Carmela = calmare; Anna = nana; Giuseppe = giù seppe (verbo sapere); Antonio = nota noi.



