Luglio 2026 · Anno XXIIIIl mensile gratuito della Penisola Sorrentina
Cultura

Il corso Italia

di Redazione · aprile 2006

Il corso Italia

In questo primo appuntamento apriamo una piccola finestra sulla storia e le immagini dell'attuale Corso Italia. Il Corso Italia è l'arteria principale che attraversa ed unisce i Comuni della Penisola Sorrentina e rappresenta il prolungamento dell'antichissimo viottolo, che congiungeva la nostra terra con Castellammare di Stabia. Tracciato dai primi abitanti della nostra penisola, i quali seguirono il profilo della costa, arrivava fino a Punta Campanella, terminando nei pressi del tempio di Minerva. Sotto il governo di Ferdinando II di Borbone questo tratto di strada fu reso più agevole, quando nel 1841 furono ultimati i lavori che trasformarono ed ampliarono l'antico sentiero in una strada carrozzabile, e con la realizzazione di numerosi lavori di rifinitura: i parapetti, i canali di scolo delle acque piovane, gli argini per impedire il franamento dei terreni circostanti e il posizionamento ai lati della strada di piante, per impedire gli smottamenti del suolo. Pertanto, a seconda della natura del terreno, furono piantati elci, robinie e platani; queste piante oggi non ci sono più ad eccezione dell'alto platano ancora esistente nel comune di S.Agnello in località Sottomonte all'incrocio di Via San Martino. Successivamente il tratto compreso tra Meta e Sorrento è stato più volte allargato per consentire la realizzazione, nei primi anni del Novecento, della linea tranviaria. In quegli anni l'attuale Corso Italia era denominato strada S.Aniello. Per poter procedere all'allargamento della strada, fu necessario abbattere alcuni palazzi costruiti sul suo percorso. Singolare che, in seguito alle proteste dei proprietari degli immobili interessati all'abbattimento, fu trovato un compromesso particolare: abbattere solo quelle parti di fabbricato che occupavano la parte di strada che doveva essere allargata; da qui l'espressione "mezzecamere", come conseguenza della riduzione delle stanze che affacciavano sulla strada. Alcuni di questi fabbricati dimezzati si trovano a S.Agnello in località Pozzopiano. Sotto il regime Fascista i comuni da Meta a Sorrento furono riuniti in una sola entità e il Corso Italia fu denominato Corso Littorio, con un'unica lunga numerazione. Ma, alla caduta del fascismo, si ritornò all'antica denominazione di Corso Italia.

Materiale e fotografie tratte da libro "LE STRADE DI SANT'AGNELLO", per gentile concessione del Maresciallo Capo della Polizia Municipale di Sant'Agnello Franco Gargiulo.

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Erminio Ricciardi