ALESSIO/ALESSIA Forma abbreviata del nome greco Alessandro e significa protettore. Nome evocatore delle bellezze e dei piaceri della natura, colui che lo porta ha un carattere ansioso, introverso, visionario. La sua totale fedeltà e il suo assoluto impegno sono spesso causa di tormenti e dubbi. Si rifugia allora nella poesia, negli studi, nelle astrazioni.
SIMONE/SIMONA Nome che si presta ad una duplice interpretazione. Per alcuni deriva dall'ebraico Shimeon e significa Dio ha esaudito. Per altri studiosi deriva dalla radice simos e significa con il naso schiacciato. Il nome è di ampia diffusione in tutta Italia, anche nelle varianti Simon, Simeone, Sìmeon e nelle forma femminile Simonetta. Tenero, bisognoso di affetto, trascinato dalle utopie, Simone è un uomo inadeguato a vivere nella realtà e questa sua difficoltà lo rende piuttosto affascinante. Le donne, infatti, non mancano a Simone e saziano quel bisogno di calore umano che le troppe meditazioni solitarie e la consapevolezza di non riuscire a concretizzare i propri sogni gli consumano.
MAURO Giunge a noi attraverso il latino Maurus. Nome etnico che significa proveniente dalla Mauritania (regione dell'Africa che corrisponde all'attuale Marocco). L'etimologia del nome è da ricercarsi nell'aggettivo greco mauros che vuol dire moro, scuro di capelli e di pelle. È molto diffuso in tutta Italia, assieme a Maurilio e Maurizio. Portato per i sofismi, i giochi dell'intelletto, l'analisi, la complessità dei sentimenti, Mauro non riesce a non complicarsi la vita. Per lui nulla è palese, a portata di mano, facile. Lancia sfide soprattutto a se stesso e, se ottiene il successo, non ha raggiunto comunque lo scopo, la tranquillità. Ci deve essere dell'altro, qualcosa per cui tornare ad arrovellarsi. Se non fosse per il suo straordinario ascendente, vivrebbe nella solitudine più cupa.
DIANA Sorella di Apollo, dea della caccia e della notte, identificata con la luna. Il nome risale alla radice greca dios, latinizzata in dius che significa luminosa, divina, celeste. Ampiamente diffuso anche nella variante Dianella. La sua aristocratica alterigia la pongono al di sopra degli altri ai quali non resta che osservare e subire i suoi comportamenti audaci, incostanti, ribelli e capricciosi. La sua fantasia cela in realtà una certa disinvoltura e la sua originalità è dettata dall'instabilità.
VALENTINO/VALENTINA Deriva dal latino Valentinus, tratto dal verbo valère che significa colui che vale, che è forte e sano. È diffuso in tutta Italia anche nelle varianti Valento, Valenzio, Valenzano. Dolce, delicato, allegro, tenero, Valentino diffonde nei cuori che gli stanno vicino la pace e il desiderio di amore. Agli altri dà molto e molto pretende in cambio; non avrà in tutta la sua vita nemmeno un nemico, poiché la sua dolcezza e suoi sorrisi sono disarmanti. È un uomo da amare e non da odiare.
RAFFAELE/RAFFAELLA Deriva dall'ebraico ed è composto dalle radici rapha (guarire) ed El, abbreviazione di Eloim (Dio); assume il significato di Dio guarirà. Il nome è di ampia diffusione in tutta Italia, anche nelle varianti Raffaello, più comune in Toscana, Raffaella (nome di moda dagli anni Settanta), Rafèle, Rafèl. Istintivo, allegro, fresco, sensibile, fluido come l'acqua, Raffaele è un torrente di montagna che disseta e rallegra lo spirito. Far parte del suo clan è una vera fortuna, poiché la sua generosità con i familiari e amici è esemplare. Raffaele è un uomo che fa del bene.
ANAGRAMMA: Simone = semino - Simona = smanio - Diana = andai - Alessio = le sosia - Alessia = sale sia - Mauro = a muro - Raffaella = falla fare - Valentino = ventilano - Valentina = avanti nel



