DEBORA: Deriva dall'ebraico Deboràh; significa probabilmente ape o conduttrice. Accentrato soprattutto in Emilia Romagna e in Toscana, molto diffuso anche nella variante Deborah. Ironia affilata, eloquenza, spiccato senso dell'uguaglianza e della giustizia, passione ai limiti dell'aggressività, fanno di Debora un'avversaria temibile, sempre pronta a buttarsi nella lotta e ad andare fino in fondo. Deposte le armi, Debora diventa un'amante appassionata, tenera, sensuale, che ogni uomo sognerebbe di avere al suo fianco.
MARTINA/O: Deriva dal latino Martinus e significa dedicato a Marte. Nella provincia di Torino si riscontra anche nella variante maschile Martiniano. Da bambina è docile, ma anche indipendente, da adulta Martina diventerà un madre di famiglia attenta e un po' all'antica. Pacifica, sensibile, intuitiva, sognatrice, è dotata di un'intelligenza sottile.
PASQUALE: Nome diffuso in Italia e Francia (Pascal) deriva dall'ebraico Pesah, latinizzato in Paschalis che significa transito, passaggio. Significato da porre in riferimento all'uscita degli Ebrei dall'Egitto. È un nome di matrice cristiana tipico del Sud, molto diffuso anche al femminile. Veniva infatti attribuito ai bambini nati nel giorno di Pasqua. Incline alla meditazione, Pasquale possiede una fervida fantasia. Allegro, vivace, energico, premuroso, Pasquale è il marito e il padre ideale; copre di doni e di servizi la donna che ama, i propri figli e familiari, e gli amici ai quali rivolge sempre una parola benevola. Se talvolta notate che si estranea, lasciatelo fare, tornerà a voi arricchito e ispirato.
LIBERO: Deriva dal latino liber e significa libero. Il nome è variamente distribuito in tutta Italia e soprattutto, al femminile, in Puglia. Nella versione femminile è piuttosto diffusa la variante Libera Maria, che si intende "libera dal peccato originale". È anche nome dalla connotazione ideologica che esprime l'augurio di poter godere del diritto di libertà politica, sociale e civile. Il suo nome è un destino. La libertà per lui non è un valore passeggero, ma permanente e assoluto. La conquista della libertà è quotidiana e necessaria; l'orgoglio e l'energia che pone in questa lotta sono totali.
VALERIO/A: Deriva dal latino Valerius e significa forte, robusto, che sta bene in salute. È diffuso in tutta Italia, soprattutto al Nord e in Toscana. È discretamente in uso anche il patronimico Valeriano. Aristocratico, decadente, ambizioso, Valerio adora i viaggi che compie più che per arricchimento spirituale per una esigenza di nuovo, di diverso, un'incapacità ad adattarsi alle abitudini quotidiane, un'ansia continua che lo spinge altrove. La sua massima ambizione è pertanto la fuga perenne: poter sempre sfuggire dalle proprie responsabilità e da se stesso è un lusso al quale tiene più che a qualsiasi bene materiale.
ANAGRAMMI: VALERIO: violare - VALERIA: alveari



