ANTIPASTI Un assortimento di antipasti misti si serve con questa sequenza: salumi, verdure crude (sott'aceti o sott'olio), pesce (se c'è). Con lo stesso ordine ci si serve da una eventuale, unica, antipastiera. Gli antipasti si mangiano con la forchetta, utilizzando il coltello quasi esclusivamente come appoggio. Fanno eccezione le sardine, i salumi e il pesce, nel qual caso il coltello e la forchetta sono la coppia ideale. I paté si mangiano con la sola forchetta. Il melone richiede il cucchiaio se intero o tagliato a metà; il coltello e la forchetta se a fette. Scopo primario dell'antipasto è di stimolare la secrezione gastrica. Assolvono a questa funzione gli antipasti semplici (acciughe, funghi, olive, prosciutto, ecc). Non così gli antipasti cosiddetti complessi (barchette, bouchées, canapè, eccetera).
ABBINAMENTO VINO Antipasti di carni e legumi: vini rosati, secchi o abboccati. Se conditi con salsette all'aceto o al limone, nessun vino è consigliabile. Sottaceti: nessun vino. Paté: se in conserva, spumanti secchi o vini dolci di grande stoffa; se fresco, vini rossi di buon corpo, asciutti.
ANGURIA L'anguria, o cocomero, si mangia utilizzando la forchetta e il coltello, prima liberandolo dai semi, poi tagliandolo a pezzetti da portare alla bocca.
AMARENE Le amarene e le ciliegie si tengono con il picciolo, sputando con discrezione il nocciolo nella mano per depositarlo sul bordo del piatto.
AGRUMI Gli agrumi si tengono con la mano sinistra e si sbucciano con il coltello nella destra, decapitando prima i due poli, poi incidendo la buccia a sezioni verticali. Sezioni che si staccheranno facilmente con il coltello, tenendo il frutto fermo con la forchetta. Gli spicchi si portano alla bocca con le dita. I semi vengono discretamente sputati nella mano chiusa a pugno, prima di essere deposti sul bordo del piatto. Un modo più sofisticato (e indispensabile quando l'arancia è molto sugosa) per mangiare gli agrumi: con l'aiuto della forchetta si punta il frutto, poi con il coltello si taglia in quarti o in ottavi che si sbrucciano separatamente, sempre con l'aiuto del coltello e della forchetta.




