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Cultura

Un "chiodino" può far morire un albero?

di Redazione · maggio 2007

Un "chiodino" può far morire un albero?

Purtroppo si.

Tutti conosciamo "l'ARMILLARIA MELLEA" quei funghi tanto simpatici detti "famigliole o chiodini", che alla fine dell'estate dopo le prime piogge appaiono alla base dei tronchi.

Quelli che ci appaiono sono soltanto le fruttificazioni del micelio, cioè i frutti del vero fungo che consiste in una fitta rete (ife fungine) che si sviluppa nel terreno, intorno alle radici e sotto la corteccia.

Attraverso degli ustori (organi piccolissimi) assorbono dalle radici acqua e nutrimento e quello che è peggio iniettano delle sostanze chiamate "micotossine" che entrano nel circolo linfatico delle piante conducendole fino al disseccamento (morte).

La malattia prende il nome di "Marciume Radicale" perché le radici si indeboliscono, perdono di consistenza e prima che la pianta possa disseccare completamente, specialmente tra le conifere, si può assistere, in caso di forte vento, alla caduta improvvisa a causa del cedimento del "colletto" (attacco tronco-radici).

La causa principale è soprattutto l'eccesso di umidità. In prossimità della base del tronco (colletto) il terreno non dovrebbe essere mai umido (il prato irriguo coltivato fino alla base dei tronchi è sempre dannoso).

Se i processi di alterazione riscontrati sono ancora di limitata entità è possibile salvare l'albero eliminando le parti compromesse ed aiutando le restanti con interventi di risanamento ambientale e con la fertilizzazione del terreno.

dr.Agronomo Mauro Costantino