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Cultura

Franco Gargiulo: poeta e scrittore d'altri tempi

di Redazione · novembre 2007

Franco Gargiulo: poeta e scrittore d'altri tempi

Lasciamo che sia lui stesso a raccontarsi: "Sin da giovanissimo ho sempre avuto un grande interesse per la storia della mia amata terra, passione che condividevo con uno dei miei più cari amici Carlo Sagristani, con il quale avevamo deciso d'impegnarci per valorizzare il patrimonio storico e le tradizioni del nostro paese. Purtroppo Carlo è venuto a mancare prematuramente, ma non il lavoro che ci eravamo prefissi insieme, così quasi come per una promessa assunta verso di lui e incoraggiato dall'avvocato Antonino Cuomo, nel 1991 ho scritto il mio primo libro dal titolo "Sant'Agnello un angolo di Paradiso". Il lavoro riscosse un grande successo decisi di continuare la mia ricerca di materiale per la pubblicazione di un altro libro dal carattere storico "Sant'Agnello nella Penisola Sorrentina attraverso la Storia e la Tradizione", stampato nel 1993.

Dove trova il materiale storico per i suoi libri? È frutto di una continua ricerca tra archivi e biblioteche sempre a caccia di nuove notizie sulla storia e sulle tradizioni della mia terra, inoltre consulto anche alcuni documenti comunali come delibere consiliari dell'epoca che ben descrivono il clima e i temi di un tempo.

Come nasce il suo primo racconto? Incoraggiato dai risultati ottenuti delle opere precedenti decido di mettermi alla prova cambiando genere e cimentandomi in qualcosa di diverso che potesse darmi la possibilità di esprimere i miei sentimenti e le mie sensazioni. Nasce così nel 1995 il romanzo "La Casa sulla Collina" e l'anno successivo una raccolta di poesie "I ricordi del cuore". Da allora c'è un continuo altalenarsi tra opere di narrativa e di storia, più che altro su richiesta di tanti, come nel caso del libro "Una Ferrovia per la Penisola Sorrentina. Il Primo Treno a Sorrento" pubblicato nel 1998 in occasione dei 50 anni dell'arrivo del treno a Sorrento, oppure per il lavoro in 2 volumi, pubblicato nel 2001, della "Storia del Comune di Sant'Agnello dal 1946 al 1999" relativo alle vicende politiche, amministrative ed avvenimenti di cronaca di quel periodo.

Nel 2000 pubblica anche un calendario che ottiene un grande successo, come ha avuto quest'idea? Il merito è di tutti quegli amici che a conoscenza della mia collezione di foto d'epoca della penisola sorrentina mi hanno chiesto di pubblicarle per il piacere di tanti, perciò dopo aver scelto alcune tra le foto più belle viene stampato il "Calendario dell'anno 2000. Passeggiando tra le strade di Sant'Agnello".

Nel 2004 cambia nuovamente genere, cosa succede? Si tratta di una caso fortuito, in quanto aiutando mio figlio nello studio della "Gerusalemme liberata" capolavoro di Torquato Tasso, scrittore e poeta nato a Sorrento, mi appassiono a quest'opera letteraria e incomincio canto dopo canto a trascrivere in prosa i versi del poema, descrivendo con linguaggio attuale gli scontri tra cristiani e mussulmani durante l'assedio di Gerusalemme all'epoca della prima crociata. Il lavoro è stato lungo ed avvincente in quanto si basa su un approfondito studio del piano stilistico, linguistico ed ideologico dell'autore.

Recentemente si è avventurato in una nuova impresa ce ne vuole parlare? Mi sono occupato di riscrivere la celebre rappresentazione della "Cantata dei pastori" opera sacra teatrale in versi di Ruggiero Casimiro Ugone, ripresentandola in un italiano più moderno ed aggiungendo una voce narrante che accompagna tutta la storia rendendo la narrazione più semplice ed avvincente anche per i giovanissimi. Questo mi ha dato lo stimolo per scrivere una commedia in dialetto napoletano dal titolo "O cenone d'a vigilia" che descrive le vicende comuni in una qualsiasi famiglia napoletana stravolte da un evento imprevisto che metterà in luce il vero senso del Natale.

Quando trova il tempo di scrivere? Non passa giorno che non dedico tempo ed energie a questa mia passione, mi basta semplicemente appuntare su di un foglio un'idea che mi viene in mente in quel momento per poi rielaborarla a casa quando ho un attimo di tranquillità che mi ritaglio dai numerosi impegni quotidiani.

Stefania Ricciardi