Raf nasce a Margherita di Savoia il 29 settembre 1959, il suo vero nome è Raffaele Riefoli. Sin da ragazzino dimostra una passione innata per la musica. Durante le stagioni estive dei primi anni settanta, tutte le sere non manca l'appuntamento all'ascolto della musica suonata dal gruppo "The friends", una formazione locale in auge e molto apprezzata all'epoca, sia a Margherita di Savoia, sia in diverse altre città limitrofe del barese e del foggiano.
Intorno ai quattordici anni, dopo un ciclo di lezioni musicali esordisce come cantante solista e chitarrista. L'esordio avviene insieme a suo fratello Salvatore Riefoli, valente bassista. Dopo l'esame di maturità si trasferisce a Firenze per studiare architettura, ma la sua passione per la musica lo vede sperimentare esperienze musicali nuove che lo portano a Londra, dove comincia a comporre brani in lingua inglese che lo faranno conoscere al grande pubblico. Prima di affermarsi come Raf, Riefoli ha utilizzato lo pseudonimo Rip. Era questo infatti il nome con cui si faceva chiamare nel 1980, quando ancora era il cantante e bassista dei Cafè Caracas, un trio che comprendeva, oltre a lui, Ghigo Renzulli e Renzo Franchi; che sarebbero poi diventati, assieme a Piero Pelù, i componenti dei Litfiba. Il gruppo, che ebbe vita breve, pubblicò un unico singolo nel 1980.
Come Raf dunque, inizia la sua carriera nel 1983 incidendo Self Control, un brano dance che scalerà le classifiche di mezzo mondo grazie anche alla versione dell'americana Laura Branigan. Altri successi: Change Your Mind; London Town; Hard. Nel 1987, scrive "Si può dare di più" che vince il Festival di Sanremo. Lo stesso anno, arriva terzo all'Eurofestival in coppia con Umberto Tozzi con Gente di mare.
Nel 1988 esce il suo album: "Svegliarsi un anno fa", che contiene la canzone di Sanremo "Inevitabile follia". L'anno dopo, è di nuovo a Sanremo con "Cosa resterà degli anni '80", inclusa nell'album "Cosa resterà...", che contiene anche la canzone che gli fa vincere il Festivalbar: "Ti pretendo". Nel 1991 esce "Sogni... è tutto quello che c'è", che contiene tre hit: "Interminatamente", "Oggi un Dio non ho" (Sanremo 1991) e "Siamo soli nell'immenso vuoto che c'è". Nella canzone "Anche tu", canta in collaborazione con Eros Ramazzotti.
Nel 1993, presta la sua voce per il debutto discografico di Laura Pausini nel brano "Mi rubi l'anima". Vince di nuovo il Festivalbar nel 1993 con "Il battito animale", incluso nell'album "Cannibali"; assieme a "Due" e "Stai con me". Escono poi, nel 1995 "Manifesto" (primo CD-ROM musicale italiano); nel 1996 "Collezione temporanea", che include l'inedito "Il grande salto". Seguono nel 1998 "La prova"; nel 2001 "Iperbole", con il singolo hit "Infinito" e, nel 2004, "Ouch" con il singolo hit "In tutti i miei giorni". In contemporanea alla uscita di "Ouch", la Mondadori pubblica il libro "Cosa resterà..." scritto a quattro mani da Raf e Domenico Leggeri. Nel 2005, esce la seconda raccolta di Raf intitolata "Tutto Raf", composta da due dischi e che contiene due bonus track: "E penso a te", cover della canzone di Lucio Battisti, e "Amarse o non amarse" versione spagnola di "Amarsi o non amarsi". Sempre nel 2005: partecipa a vari progetti; duetta con Edoardo Bennato in "Ogni favola è un gioco" con alla chitarra Alex Britti, poi presta la voce al progetto Jetlag nel brano È "necessario" e prende parte al disco di duetti di Ron cantando "La pace". Nel 2006, cambia casa discografica passando dalla CGD/WARNER alla Sony-BMG e pubblica l'album "Passeggeri distratti", anticipato dal singolo "Dimentica", di cui dirige anche il videoclip e che entra immediatamente in classifica, restandoci per molte settimane. Partecipa alla IV edizione di O' Scià, il festival canoro organizzato da Claudio Baglioni a Lampedusa. Il 29 Agosto 2008 esce il nuovo singolo "Ossigeno" che anticipa l'album "Metamorfosi" che è uscito il 26 settembre 2008.
A distanza di due anni dall'ultimo album "Passeggeri Distratti", certificato disco di platino, Raf fa dunque il suo ritorno sulla scena musicale con "Ossigeno", una canzone intensa, passionale e delicata allo stesso tempo, che riesce a toccare le corde più profonde dell'animo. Raf canta l'amore profondo e totale, come unica forza in grado di sconfiggere odio e invidia e fonte imprescindibile di vita per ciascun essere umano. Raf, autore unico di musica e testo, si esprime ai massimi livelli anche come interprete, con passione e sensibilità che si traducono in emozione pura in chi lo ascolta.
Curiosità È sposato dal 1996 con la soubrette Gabriella Labate, che gli ha dato due figli: Bianca e Samuele.
Stefania Ricciardi




