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Cultura

Introduzione al Fumetto

di Redazione · marzo 2009

Introduzione al Fumetto

• Un fumetto per essere tale deve rappresentare una serie di disegni che mostrano una sequenza di azioni; se si realizza un solo disegno in cui è contenuto un testo viene chiamato vignetta (si leggono sui vari quotidiani).

• A mio parere il fumetto è uno dei tanti canali dei mass media (come la televisione, internet, i giornali, ma anche la scrittura, la pittura, la musica etc...) con cui si può sia fare dell'arte che perché no, della pubblicità (vedi il fumetto che ogni mese viene pubblicato in questo giornale relativo ai negozi "Oro cash"); in pratica il fumetto é un mezzo per comunicare.

• Questa idea non è accettata da tutti in Italia, infatti alcuni hanno il preconcetto che il fumetto sia un prodotto di qualità scadente e con contenuti mediocri. Sono convinto, invece, che come esistano capolavori nella letteratura classica (La divina commedia, ad esempio) così esistano capolavori anche nel fumetto (Maus, ad esempio), e viceversa come esistono opere modeste nella letteratura anche nel fumetto possono esserci prodotti deludenti.

• Il vero punto di forza del fumetto è la capacità di comunicare al lettore un messaggio chiaro e diretto proprio perché unisce ad un testo i disegni, in questo modo le emozioni arrivano esattamente come l'autore voleva trasmetterle. Una storia espressa a parole e poi accompagnata dalle immagini coinvolge molto di più il lettore, che ne rimane completamente affascinato. Il fumetto, perciò, si avvicina molto al cinema, con la sola differenza che per un film il regista scrittura gli attori che ritiene più somiglianti alle sue idee, mentre per il fumetto è lo stesso autore a disegnare e quindi a rappresentare i personaggi così come li immagina.

• Attualmente la maggioranza dei fumetti che possiamo leggere in Italia vengono prodotti da tre paesi principali gli Stati Uniti, il Giappone e la stessa Italia, ognuno con il proprio genere. A differenziarli non è tanto il modo in cui vengono disegnati, bensì gli argomenti che trattano e la relativa pubblicazione.

• In Italia siamo abituati a storie che mensilmente sono auto conclusive, che ruotano attorno a un personaggio principale (Tex, Dylan Dog, Diabolik). Un esempio è il famoso fumetto dedicato al mitico Topolino, le cui storie vengono scritte per lo più in Italia. Questa rivista ha le stesse caratteristiche, anche se il disegnatore e lo scrittore spesso differiscono come figura e i disegnatori in ogni albo interpretano il personaggio a modo proprio.

• Negli Stati Uniti vengono realizzati dei volumi di poche pagine che raccontano lentamente saghe che durano diversi anni, i protagonisti di solito sono super eroi con storie molto mature. I volumi sono sempre a colori; si alternano scrittori e disegnatori, ma a volte può accadere che un solo autore produca una breve storia: in questi casi diventano vere e proprie perle rare, tanto da essere riconosciuti in tutto il mondo per il loro valore. Esempi di questo fenomeno sono autori come Alan Moore e Neil Gaiman. Le famose serie dei super-eroi hanno alti e bassi, ma si percepisce molto la loro indole commerciale e restano legati ad un target di lettori.

• Per quanto riguarda il Giappone le storie sono perlopiù disegnate e sceneggiate dallo stesso autore, sono settimanali, hanno sempre un finale e contano una trentina di pagine. Vengono raccolte in un unica rivista che contiene altri fumetti e riferite a un preciso pubblico (ragazzo, ragazza, bambino o adulto). A differenza dell'Italia e degli Stati Uniti i fumetti giapponesi hanno un disegno molto particolare, tutt'altro che reale con storie che escono dal quotidiano. Non si fossilizzano sulla nostra epoca o su fatti realmente accaduti, anzi di solito i nomi di personaggi di leggende vengono rielaborati in tutt'altro (Goku).

• Abbiamo solo aperto una porta su un mondo, quello del fumetto, affascinante e avvincente, per il quale vi invito ai prossimi appuntamenti.

Francesco Lombardo Fumetteria "Akiba" Piano di Sorrento