Comincia a cantare e recitare molto piccolo alla tenera età di 7 anni insieme al padre Mario Da Vinci (da cui prende anche il "cognome d'arte"), uno dei maggiori interpreti della sceneggiata napoletana, diventando uno dei primi interpreti del filone neo-melodico napoletano. «Entravo all'ora di pranzo e uscivo di notte: a quell'età, se non hai una grande passione, se non pensi che sia un gioco, non riesci a reggere» ricorda Sal di quel periodo.
Impara a cantare in casa, e comincia a scrivere le prime canzoni. Nel 1974 debutta nel mondo delle sette note, incidendo in duetto con Mario Da Vinci, la canzone "Miracolo e Natale" che trova gran successo e da cui è tratta la sceneggiata omonima.
Nel 1978 debutta nel mondo del cinema, girando il film "Figlio mio sono innocente" con Dolores Palumbo e l'anno successivo gira la pellicola, "Napoli storia d'amore e di vendetta" con Paola Pitagora e Maria Fiore.
Nel 1979 (ma il film esce brevemente soltanto nel 1982) interpreta da protagonista, insieme al padre Mario, il film "Tanti auguri".
Nel 1981 registra il primo album "O guappo nnammurato" per l'etichetta La Canzonetta Record, dove oltre a motivi appartenenti al repertorio classico napoletano, incide gli inediti "Lettera a Napoli" e "Meglio ca 'o saie".
Nel 1983 è protagonista del film musicale 'O motorino.
Nel 1986 partecipa al fianco di Carlo Verdone nel suo film Troppo forte, nel ruolo dello "scugnizzo" Capua.
Con gli anni, tralascia la recitazione per dedicarsi maggiormente alla musica, così nel '93 con «Vera» tenta la carta nel Sanremo di Pippo Baudo (sezione Giovani), ma il pezzo viene scartato. L'anno successivo decide di proporre la stessa canzone al «Festival Italiano», una sorta di contro-Sanremo organizzato da Canale 5 e presentato da Mike Bongiorno. Vince classificandosi al primo posto e il brano, gli spalancherà le porte della discografia italiana, dove otterrà discreti successi con un album che prenderà il nome dall'omonima canzone. Inoltre, il brano viene tradotto in spagnolo dal cantante messicano Marcos Luna, diventa «Vida mi vida» e vende cinque milioni di copie.
Dopo un successivo album, ed un periodo artistico senza particolari successi, nel 2002 torna a recitare, e ricopre il ruolo di protagonista nel musical "C'era una volta...Scugnizzi" di Claudio Mattone ed Enrico Vaime. Il musical, di grandissimo successo (sarà il musical piu' visto di quell'anno), darà un nuovo rilancio alla carriera artistica di Sal.
Nel 2004 partecipa insieme a Lucio Dalla e Gigi Finizio, alla realizzazione di una canzone intitolata Napule, inserita poi nell'album Quanti Amori di Gigi D'Alessio.
Nel 2006 avvia una collaborazione professionale con il comico Alessandro Siani, per il quale compone e canta la colonna sonora del suo film, Ti lascio perché ti amo troppo. La canzone principale della colonna sonora, "Accuminciamm a' respirà", viene incisa su disco solo nel 2007.
Nel 2008 partecipa al grande varietà del sabato sera di Rai Uno "Volami nel cuore" condotto da Pupo, come cantante fisso della squadra 1.
Per la stagione teatrale 2008/09 è impegnato nello spettacolo teatrale "Canto per amore", coreografia e regia di Gino Landi. Abbinato allo spettacolo teatrale è uscito anche un album dall'omonimo titolo.
Ha partecipato al Festival di Sanremo 2009 e si è classificato al terzo posto con la canzone "Non riesco a farti innamorare", la musica è sua, il testo di Vincenzo D'Agostino e Gigi D'Alessio (quest'ultimo, che è il suo produttore discografico, duetterà con lui all'Ariston). Si tratta di una ballata ritmata: «È pop, parla di un uomo che prende coscienza della fine di una storia d'amore e non sa più cosa fare». Il brano è incluso nell'omonimo album uscito in contemporanea alla partecipazione al Festival e contiene nove pezzi scritti con la collaborazione di D'Agostino, D'Alessio e Adriano Pennino.
Sal Da Vinci ha ricevuto un riconoscimento, nella persona del sindaco Rosa Russo Iervolino, dalla sua città Napoli che ha voluto omaggiare il cantante per il successo ottenuto alla 59° edizione del Festival di Sanremo.
La cerimonia per la consegna della targa si è svolta nella sala del Palazzo San Giacomo dove il cantante ha ricevuto una targa in segno di gratitudine e ammirazione per il prestigioso traguardo al Festival di Sanremo e per aver tenuto alto il nome di Napoli.
Stefania Ricciardi




