Perché fare il sapone in casa? Perché mi permette di scegliere solo gli ingredienti più naturali per la mia pelle, perché è un modo per riappropriarmi di gesti e saperi antichi. Perché fare il sapone è divertente e creativo.
Perché amo il sapone fatto in casa? Perché mi ha fatto toccare con mano la ricchezza della biodiversità. Perché è un prodotto delicato con la mia pelle e che rispetta l'ambiente. Perché posso crearlo seguendo la mia fantasia. Perché mi restituisce una dimensione etica e sostenibile della produzione.
Perchè autoprodurre è meglio che comprare? Per via della mia scelta il sistema industriale e commerciale ha lavorato di meno: meno plastica è stata prodotta e smaltita, meno materie prime di derivazione sintetica sono state create, meno energia è stata necessaria per i processi industriali e per i trasporti. L'alternativa al consumo non è il "consumo alternativo" ma il "non-consumo" e un ritorno all'autoproduzione dei beni primari. Una piccola scelta che può cambiare il mondo.
Come nasce il sapone naturale Dal punto di vista chimico il sapone naturale è un composto di sale sodico o potassico di acidi grassi, unito a glicerina e a tracce di acqua. Questo sale si ottiene soltanto attraverso una reazione chimica, detta saponificazione, che innesca una vera e propria trasformazione della materia. La reazione che produce il sapone avviene ogniqualvolta una base alcalina (soda caustica o potassio caustico) viene diluita in un liquido e fatta reagire con un acido (i grassi vegetali o animali). Si usa la soda caustica (idrossido di sodio, simbolo chimico NaOH) per produrre saponi solidi mentre il potassio caustico (idrossido di potassio, simbolo chimico KOH) si usa per i saponi liquidi. Senza soda, liquido e grassi non c'è saponificazione e dunque non ci può essere sapone. La trasformazione della materia che noi inneschiamo quando facciamo il sapone naturale consente di partire con grassi, liquido e soda e di finire con un prodotto che non ha più nulla a che vedere con gli ingredienti che l'hanno generato. Il sapone nasce dalla soda, dai grassi ma non contiene niente di tutto questo! La glicerina è un sottoprodotto della reazione chimica che genera il sale-sapone e resta nel prodotto finito dandogli plasticità, morbidezza e rendendolo più delicato con la pelle. Lasciando a margine i saponi liquidi che sono un discorso a parte, i metodi per fare il sapone in casa sono in sostanza due: - il metodo a freddo che sfrutta unicamente il calore naturale prodotto dalla reazione chimica - i metodi a caldo nei quali si ricorre a una fonte di calore esterna per accelare la saponificazione Il metodo a freddo è quello più facile ed è quello che consigliamo a tutti coloro che vogliono cominciare a fare il sapone. Non fate sapone senza prima aver scaricato, letto e imparato le Regole di Sicurezza. Ricordatevi di applicare ogni precauzione necessaria quando maneggiate sostanze caustiche.
Gli ingredienti fondamentali Gli ingredienti di base del sapone naturale sono tre: Grassi e oli di origine vegetale o animale; Soda caustica; Un liquido in cui si dissolve la soda caustica. Grassi, soda e liquido sono detti ingredienti fondamentali perchè senza di loro il sapone non si può fare.
TIPI DI LIQUIDI Acqua - È il liquido più usato per dissolvere la soda caustica. Per convenzione si usa acqua distillata ma se quella che esce dal vostro rubinetto non è troppo clorata la potete usare con tranquillità. Infusi e tè - Tutti gli infusi d'erbe o di fiori possono essere usati nel sapone. L'unica avvertenza è di lasciarli raffreddare bene prima di usarli per sciogliere la soda. Il contatto con la soda cancella, salvo poche eccezioni, colori e profumi delle erbe. Succhi di frutta e di verdura - Preferire quelli naturali, senza zuccheri o additivi. I succhi possono essere usati da soli o in combinazione con acqua fino ad ottenere la quantità di liquido richiesta dalla ricetta. Latte - Si usa latte, meglio se intero, di qualsiasi tipo. Per evitare che gli zuccheri presenti nel latte brucino al contatto con la soda caustica si deve seguire una procedura speciale.
SODA CAUSTICA Soda caustica è il nome comune dell'idrossido di sodio (simbolo chimico NaOH). Si tratta di un alcale formato dal legame di un atomo di sodio (Natrium, Na) con uno di ossigeno (O) e uno di idrogeno (H). Il legame è molto instabile ed è per questo motivo che la soda caustica reagisce con violenza e tende a combinarsi velocemente soprattutto con i liquidi. Nel sapone si usa idrossido di sodio anidro puro al 98-99 per cento. Non si usano prodotti a base di soda caustica. Non usate soda caustica senza prima aver imparato le Regole di Sicurezza!
GRASSI E OLI I grassi e gli oli sono l'ingredienti più importante per il sapone. Tutti i grassi e gli oli possono essere utilizzati e ciascuno contribuisce a impartire al sapone una specifica "personalità". Per convenzione i saponai dividono i grassi in due grandi categorie: Grassi e oli di base - Sono quelli che possono essere usati in grande quantità. Sono in genere poco costosi e più facili da trovare. Il grasso di base per eccellenza è l'olio di oliva. Nutrienti - Sono i grassi e gli oli più preziosi e ricchi di proprietà. Si usano in percentuali che variano dal 3 al 20 per cento rispetto al peso complessivo dei grassi di una ricetta. Sono più costosi e più difficili da reperire. Rientrano in questa categoria per esempio olio di mandorle dolci, olio di jojoba, burro di karitè e molti altri.
a cura di Roberto Manzo Testo tratto da www.ilmiosapone.it




