"La piazzetta di Pietrapiano verrà intitolata 'Pasquale Paola' e sarà la testimonianza di un giovanissimo e innocente giovane che ha pagato con la vita la dedizione al servizio e all'alto senso del dovere". Con queste parole il sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque e l'assessore alla cultura Raffaele Esposito spiegano la scelta dell'Amministrazione di dedicare una piazza all'agente scelto di Polizia di Stato Pasquale PAOLA, massacrato all'eta di 32 anni da un commando di killer delle Brigate rosse, unitamente al vicequestore Antonio Ammaturo, giovedì 15 luglio 1982.
La cerimonia ufficiale d'intitolazione si è tenuta domenica 6 giugno u.s., presso la piazzetta di Pietrapiano. Dopo aver deposto, presso la cappella del Cimitero di S. Francesco, ove riposano le spoglie di PAOLA, una corona di alloro da parte dell'Amministrazione Comunale, è stato letto il messaggio del Capo della Polizia. A seguire, in quella stessa piazzetta dove Pasquale PAOLA giocava a pallone da bambino, è stata scoperta la targa che intitola la piazza in suo nome per ricordarlo, in presenza del Questore di Napoli, dott. Santi Giuffè, oltre a numerose Autorità civili e militari, tra cui il Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, dott. Diego Marmo, il Direttore del Servizio assistenza e attività sociali del Ministero dell'Interno dott.ssa Maria Luisa Pellizzari, Dirigente Superiore della Polizia di Stato, il Generale dell'Arma dei Carabinieri Franco Mottola, il Colonnello Giovanni Cinque, il Capitano della Tenenza di Castellammare di Stabia della Guardia di Finanza, e l'ANPS (Associazione Nazionale Polizia di Stato) di Sorrento. Presente, inoltre, il Sindaco del Comune di Bucciano (BN), paese di origine del padre di Pasquale PAOLA. In un ideale abbraccio si sono strette anche la famiglia del poliziotto, con il padre Giuseppe, che ha commemorato l'amore per la divisa da parte del proprio figlio, che "assolveva il proprio compito con serena dedizione ed alto senso del dovere, pur consapevole dei rischi mortali cui personalmente andava incontro".
Ma chi era Pasquale PAOLA? Nato nel 21/06/1950, sin da ragazzino aveva dimostrato uno sviscerato amore per la divisa. Nel 1970 inviava domanda per arruolarsi in Polizia. Durante l'attesa, fu chiamato a compiere il servizio militare, assegnato nel Corpo dell'Aeronautica di Orvieto. Ammesso al Servizio VAM (Vigilanza Aeroporto Militare), per la sua specialità al corso di pilota aereo, nel frattempo, in riferimento alla suddetta domanda, fu chiamato nel Corpo della Polizia di Stato. Dopo aver frequentato la suola di allievi di Alessandria e la scuola sottufficiali di Nettuno, prestò servizio a Torino, Novara e, infine, presso la Questura di Napoli. Nel 1981 fu riconosciuto per essere un ottimo elemento assegnato al servizio di Polizia Giudiziaria, per tale fu scelto come autista da tutti i Funzionari che si susseguivano, tra cui fece da scorta anche al Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, e in ultimo con il Capo della Squadra Mobile della Questura di Napoli, Vice Questore Aggiunto Antonio AMMATURO.
Cosa accadde quel tragico 15 luglio 1982? Nel tardo pomeriggio intorno alle 17.00, come al solito PAOLA, con l'Alfa 'civetta', dalla Questura si mosse per andare a prendere il suo dirigente, a piazza Nicola Amore. Ammaturo, preciso come sempre, uscì dall'edificio della sua abitazione, si infilò nell'Alfa Sud di colore bianco ma dopo pochi metri lui e il suo agente di scorta subirono l'assalto armato dei brigatisti rossi. Tra le prime ad accorrere in quel tragico e afoso pomeriggio di luglio fu la moglie di Antonio Ammaturo, Ermelina Lombardi, che ricorda "sentii squillare al citofono di casa per l'ultima volta Pasquale Paola che chiedeva di mio marito. Pochi minuti dopo, senza neanche prendere il caffe', mio marito uscì di casa. Nel cortile dell'edificio c'era l'Alfa Sud con PAOLA in attesa. L'Alfa percorse solo poche decine di metri poi solo il frastuono delle mitragliette."
Il 15 luglio 1982 terminò la sua carriera. Successivamente, con decreto dall'allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, in data 3 maggio 1984, alla memoria dell'agente Pasquale PAOLA, fu conferita la medaglia d'oro al valore civile con la seguente motivazione: «Autista di funzionario di pubblica sicurezza impegnato in rischiose operazioni di Polizia giudiziaria, assolveva il proprio compito con serena dedizione ed alto senso del dovere, pur consapevole dei rischi personali connessi con la recrudescenza degli attentati contro i rappresentanti delle Forze dell'ordine. Riportava mortali lesioni in un feroce e proditorio agguato sacrificando la vita a difesa dello Stato e delle istituzioni».
Paquale PAOLA lascia la moglie, i fratelli e sorelle, e la madre che poco dopo morì dal forte dolore. Oggi le sue spoglie riposano nel cimitero di San Francesco di Vico Equense, e sulla lastra di marmo che le racchiude è scritto: «a ricordo dei posteri questi grandi eroi non dovranno mai essere dimenticati».
… e noi non dimentichiamo! Daniela Nunzia Malvone




