La Costituzione italiana sancisce, da un lato, il diritto di ciascun cittadino a manifestare il proprio pensiero con ogni mezzo di diffusione, ivi comprese le riprese fotografiche, dall'altro afferma il diritto di invocare la tutela giudiziaria allorquando l'immagine pubblicata comporti un pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona.
In generale, va detto che è lecito fotografare in un luogo pubblico le persone che vi stazionano o vi transitano mentre non è consentito rendere pubblica la fotografia in cui una persona sia riconoscibile, salvo quanto stabilito dalla legge sulla privacy.
La pubblicazione della fotografia in cui alcuni individui siano facilmente riconoscibili è permessa quando vi sia stato il consenso della persona raffigurata oppure quando la riproduzione dell'immagine è giustificata dalla notorietà o dalla carica ricoperta dalla persona stessa.
È inoltre possibile pubblicare la fotografia, a prescindere dal consenso, nei seguenti casi: - quando ricorrano necessità di giustizia o di polizia (si pensi al caso delle fotografie segnaletiche, come quelle di persone scomparse); - quando la pubblicazione è giustificata da scopi scientifici, didattici o culturali; - quando la riproduzione è collegata ad avvenimenti o cerimonie di interesse pubblico svoltisi in pubblico.
In queste ultime ipotesi occorre non solo che l'immagine sia stata ripresa in una delle occasioni o dei contesti menzionati, ma anche che la stessa venga diffusa in ragione di tali manifestazioni, è necessario, cioè, che vi sia una relazione rispetto all'evento pubblico, in quanto deve sussistere un interesse sociale alla conoscenza del fatto. Ad ogni modo, in tutte le ipotesi in cui la legge consente la pubblicazione e la divulgazione dell'immagine anche senza il consenso dell'interessato, occorre che non si rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione o al decoro dello stesso.
Alla luce di quanto esposto, in risposta al quesito, va detto che non sarà dovuto alcun risarcimento se il giornalista ha pubblicato le immagini senza l'assenso delle persone ritratte, se ciò sia avvenuto per finalità giornalistiche, cioè per reali e concrete necessità di informazione.
Avvocato Patrizia Cappiello



