L'arrivo nelle sale del 'Robin Hood' di Ridley Scott, che vede il regista di nuovo in coppia con l'attore Russell Crowe e che ha aperto la 63° edizione del Festival di Cannes il 12 maggio scorso, e' un successo di pubblico e di critica. La Universal ha deciso di darne un piccolo assaggio con un incontro a Roma alla Casa del Cinema dal titolo "Robin Hood e Il Gladiatore: Tra ricostruzione storica ed effetti visivi", breve dimostrazione del mix di tecniche antiche e ultramoderne su cui si basa la formula vincente dei nuovi kolossal in costume.
Quest'ultima versione cinematografica dell'arciere di Sherwood punta molto sul contesto storico e sociale in cui e' radicata la leggenda: il 'Robin Hood' di Scott è un guerriero di ritorno dalle crociate, sconvolto dallo scoprire il suo Paese in preda all'ingiustizia e all'oppressione. Ma per rendere al massimo il realismo di una storia così epica e incentrata sull'aspetto bellico non bastava lo spettacolo degli effetti speciali, bisognava anche riscoprire arti antiche come quella dell'arco, a cui ha dovuto dedicarsi con attenzione il camaleontico Russell Crowe.
Attore straordinario, il magnetico australiano è a suo agio nell'incarnare un'enorme varietà di emozioni: dimostra la stessa credibilità e facilità nell'emanare una dolcezza infinita e disarmante, come nel trasmettere una brutalità minacciosa e pressoché palpabile. Tale abilità schizofrenica è una dote che solo i più grandi attori possono vantarsi di possedere.
La stessa determinazione ferrea e lo stesso convincimento che mette nell'impersonare ruoli di bravo ragazzo e di pessimo soggetto, uniti al suo coraggio nell'assumersi rischi e al suo indiscutibile fascino, lo pongono in quella schiera selezionata di giovani star di Hollywood che possiedono la stoffa della star. Russell Crowe possiede inoltre una mascolinità di vecchio stampo che ormai va scomparendo tra gli attori di Hollywood, e che lo colloca in una nicchia di cui è dominatore incontrastato. L'invidiabile posizione che ormai l'attore ha conquistato nella mecca del cinema, entrando a far parte del famoso ed esclusivissimo clan conosciuto come "the 20-million dollars boys" (quel ristretto gruppo di attori che guadagnano vagonate di soldi a film, di cui fanno parte Tom Hanks, Mel Gibson, Tom Cruise e Bruce Willis, per citarne alcuni), è il frutto di una faticosa e tenacemente perseguita conquista. Numerose sono le icone hollywoodiane con le quali è stato messo a confronto grazie a quell'inconfondibile carisma interpretativo: da Clark Gable a James Dean, da Robert Mitchum a Marlon Brando. Solamente lui, però, può abbagliare un'arena affollata con la sua splendente corazza ed è l'unico capace di penetrare l'animo e la mente straordinaria di un brillante matematico.
Figlio di Alex e Jocelyn, addetti al servizio catering sui set cinematografici, il divo nasce il 7 aprile 1964 a Strathmore Park, sobborgo di Wellington in Nuova Zelanda. Nel 1968, la famiglia si trasferise in Australia, ed è proprio li che cominciano a frequentare il luogo di lavoro di mamma e papà (si occupavano del servizio di catering sui set cinematografici) familiarizzando con il mondo della celluloide. Il piccolo Russell ne rimane talmente affascinato che, all'età di otto anni, recita nel ruolo di un orfano nel serial tv Spyforce. Frequenta la Sydney Boys High School ma termina gli studi alla Auckland Grammar School nella madrepatria, dove fa ritorno non ancora quindicenne. Qui, stringe amicizia con Dean Cochran, attuale chitarrista della band da lui stesso fondata: i 30 Odd Foot Of Grunts. Giunto al suo diciassettesimo compleanno, il teenager lascia il liceo per inseguire il sogno di una carriera nello showbiz.
I primi ruoli Riesce a entrare nel prestigioso National Institute of Dramatic Arts di Sydney, mantenendosi con vari lavoretti. Poi ottiene una parte nella produzione locale del musical "Grease" ma anche in quella di "The Rocky Horror Show". Nel 1990, il giovanotto debutta sul grande schermo nel romance The Crossing, dove incontra la futura consorte Danielle Spencer (sposata solo nel 2003), la quale, gli donerà due figli: Charles e Tennyson.
Folgorata dal suo talento accattivante nonché da quel selvaggio sex appeal, la divina Sharon Stone scrittura Crowe nel western movie di Sam Raimi, Pronti a Morire.
Il 1997 vede la star entrare nelle grazie della Mecca del Cinema, per merito della memorabile performance del brutale Detective White, nel corrottissimo noir L.A. Confidential.
Ventiquattro mesi più tardi, Russell è costretto a ingrassare venti chili (imponendosi una corrosiva "dieta" a base di bourbon e cheeseburgers) per calarsi negli ingombranti panni del bolso cinquantatreenne Jeffrey Wigand, protagonista della pellicola dossier Insider - Dietro la Verità, che gli frutta la nomination come Miglior Attore Protagonista. Questa candidatura è riuscita a mettere in ombra persino un'icona come Al Pacino, suo partner nel film.
Il gladiatore e l'Oscar Alle soglie del 2000, la stella si affretta a rimettersi in forma, acquistando un fisico scolpito, per incarnare Il Gladiatore di Ridley Scott. Questa volta, è davvero profumo di Oscar: nella notte del 25 marzo 2001, Crowe riceve l'ambita statuetta. Successivamente, sfodera quella che è senza alcun dubbio la sua migliore prova attoriale (purtroppo non consacrata con l'Oscar), cimentandosi nelle meravigliose vesti del premio Nobel per l'economia John Nash, nello splendido ritratto biografico diretto da Ron Howard - A Beautiful Mind - vincitore di quattro Academy Awards, incluso miglior lungometraggio. Vicenda struggente quella del noto scienziato statunitense che visse venticinque anni da squilibrato, soffrendo di schizofrenia paranoide, per poi passare alla storia per aver introdotto la nozione di equilibrio, oggi universalmente usata nella teoria dei giochi.
Nuove sfide In seguito, troviamo "Rusty" (così soprannominato dai colleghi) a percorrere gli oceani al comando della nave di Master & Commander: Sfida ai confini del mare, a prendere a pugni ostinati sfidanti in Cinderella Man e a trascorrere Un'ottima annata - A good year al fianco della seducente Marion Cotillard. Nel 2007 è un investigatore che da la caccia a uno spietato Denzel Washington nel criminoso American Gangster, un fuorilegge in Quel treno per Yuma, nonché detective nel dramma Tenderness (2009). Boss della CIA, determinato a catturare l'incatturabile Bin Laden in Body of Lies, il pupillo di Ridley Scott è un reporter a capo di un'indagine segreta in State of Play e nelle vesti dell'arciere più famoso di Sherwood, nell'ultima rilettura di Robin Hood (2010). Famigerato a causa di un temperamento alquanto irrequieto e rissoso, Russell ha avuto un flirt lampo con la zuccherosa Meg Ryan, durante le riprese di Rapimento e Riscatto (2000).




