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Cultura

Robert Downey Jr. — L'attore morto e risorto al botteghino

di Redazione · agosto 2010

Robert Downey Jr. — L'attore morto e risorto al botteghino

Con lo sbarco de Il Solista torna nelle sale cinematografiche uno degli attori più talentuosi di Hollywood, Robert Downey Jr. Un ritorno davvero in grande, quindi, quello dell'attore statunitense, che dopo le fortunate interpretazioni cinematografiche di Iron Man e Sherlock Holmes ha deciso di allargare i propri interessi anche alla produzione di cinema. Fondatore della società di produzione Team Downey insieme alla moglie Susan, Downey Jr. ha preso possesso di un vecchio progetto abbandonato di Steve McQueen. Si tratta di un fascicolo intitolato Yucatan, rinvenuto nell'abitazione della star dopo la sua morte, contenente 1700 pagine di note e storyboard che ruotano intorno a una specie di caccia al tesoro. Già nel 2005 Chad McQuenn, il figlio del divo leggendario, aveva acquistato i diritti del progetto a cui inizialmente si era interessata la Warner Bros. Ma dopo avere menzionato i nomi dei possibili registi, come McG e David Heyman, il tutto era finito nel dimenticatoio. Ora la clamorosa notizia: sarà Robert Downey Jr., attualmente impegnato sul set di Sherlock Holmes 2, a far rivivere l'heist movie Yucatan in veste di produttore (e, forse, chissà, anche di protagonista), insieme al producer di Sherlock Holmes Dan Lin. Ma la carriera e la vita privata di Robert Downey Jr è stata difficile, così come è stato incostante il rapporto di odio-amore con Hollywood. Nato 45 anni fa e figlio del regista Robert Downey Sr., Robert esordisce in sala a 5 anni nel film Pound, diretto proprio dal padre. Trasferitosi a New York a soli 17 anni per fare l'attore, raggiunge immediatamente il successo tra il 1985 e il 1987 con La donna Esplosiva, A scuola con Papà e Ehi… ci stai?. Appena 20 enne, Robert sbanca immediatamente il botteghino. Sempre nel 1987 conquista la critica, interpretando un ragazzo tossicodipendente in Al di là di tutti i limiti, 12 milioni di dollari incassati, fino all'arrivo di Uno strano caso e di Air America, titoli che chiudono gli anni 80 ed aprono i 90, incassando 16 e 31 milioni di dollari. L'occasione della sua vita arriva nel 1992. La sua magistrale interpretazione di Charlie Chaplin, in Charlot, gli vale una candidatura all'Oscar e ai Golden Globe come Miglior Attore Protagonista. Battuto dall'immenso Al Pacino di Profumo di Donna, Robert Downey si conferma comunque una stella di prima grandezza, con i botteghini che seguono passo passo le sue altalenanti performance. Con la metà degli anni 90 Robert inizia però una parabola discendente che sembra non conoscere fine. Diventa padre, divorzia dopo appena 45 giorni dalla moglie Deborah Falconer ed entra nel tunnel della droga, conosciuta, grazie al papà, alla tenera età di 8 anni, quando fumò la sua 'prima canna'. Arrestato più volte, diventa una mina vagante per tutti i set di Hollywood. Irascibile ed incontrollabile, viene allontanato come la peste, facendo pensare a tutti di aver toccato il fondo della propria breve ma intensa carriera. Dopo 3 anni di deliri, nel 1998 si disintossica, riaffacciandosi al mondo del cinema grazie ad alcuni registi che continuano a credere in lui e che lo fanno riscoprire ad Hollywood. Nel 2000 Robert ricade nell'incubo delle droghe e dell'alcool, facendosi arrestare un'altra volta. Spacciato, finito. Nessuno crede ormai più ad una sua rinascita, fino al boom televisivo di Ally McBeal e al thriller Gothika (60 milioni di dollari), che lo vedrà mettere la testa a posto, grazie anche alla produttrice del film, che diventerà poi sua moglie. Da questo esatto momento ciò che sembrava impossibile, ovvero un ritorno ai successi del passato, si verifica. Con lo straordinario Good Night, and Good Luck di George Clooney (31 milioni di dollari), Robert torna a far vedere di che pasta è fatto. A partire dal 2003, colleziona una serie di film di successo come Iron Man, in cui impersona l'eroe omonimo dei fumetti Marvel Comics; ruolo che ha già ripreso in un cameo nel film L'incredibile Hulk e che riprende in Iron Man 2 nel 2010. Nel 2008 partecipa anche a Tropic Thunder, che gli vale la sua seconda nomination all'Oscar grazie alla sua interpretazione, ma viene sconfitto da Heath Ledger. Nel 2008 entra a far parte del film di Guy Ritchie Sherlock Holmes, in cui interpreta proprio il ruolo di Holmes. Nel 2009 il film esce nelle sale e il 18 gennaio 2010 Downey vince il Golden Globe per il Miglior attore in un film commedia o musicale proprio per il film. Un altro nuovo ruolo si prospetta per colui che ha dato il volto a Sherlock Holmes e Iron Man: Robert Downey Jr. andrà ad interpretare il Mago di Oz, nel film "Oz: il Grande e il Potente" tratto dal libro scritto da Frank Baum e pubblicato per la prima volta nel 19oo. Il regno rimane lo stesso, solo che stavolta non verrà realizzato con disegni fatti a mano, ma utilizzando la tecnologia 3D. Si tratterà di un prequel che ha Sam Raimi alla regia, il quale ha il compito di portare sul grande schermo la storia del mago ribelle e un po' truffatore che arriva ad Oz. Il progetto è in mano alla Disney e il tentativo è chiaramente quello di riuscire a fare per la seconda volta ciò che Tim Burton ha fatto con "Alice in Wonderland". In questo fortunatissimo periodo il tenebroso Robert Downey Jr. non ha un attimo di tregua: dopo il successo di "Iron Man 2", ha già firmato per "Sherlock Holmes 2", per "Gravity" e per "The Avengers – i Vendicatori". Il set di "Oz, the Great and Powerful" dovrà aspettare un po' per averlo.