Autore profondo, dalla sensibilità smisurata, riesce a creare dolcissime atmosfere in tutto ciò che crea.
Forse adesso ancora di più che é anche sereno a livello sentimentale. Sarà perché c'è del tenero tra Cesare Cremonini e Malika Ayane ma il brano inedito "Hello" é veramente coinvolgente e cantato bene.
Trent'anni compiuti da poco, una canzone, Mondo, al top dell'airplay radiofonico da settimane, un disco in classifica «greatest hits», Cesare Cremonini parla di musica e di vita passeggiando lentamente lungo i portici della sua città.
Dove è cresciuto, dove abita e dove ci sono tutti i suoi punti di riferimento: cose, persone, case, persino un ristorante. Una camminata mattutina, interrotta da saluti discreti di amici e fan che non praticano il rito dell'invadenza.
«Oggi è così. Ho un pubblico che mi assomiglia, che mi segue e mi giudica per quello che sono davvero. Ai tempi dei Lunapop era tutto diverso: nel mezzo di un grande successo di massa difficilmente vieni percepito per quello che sei. O sei sottostimato per invidia e superficialità oppure sei sovrastimato per fascino ormonale.»
La casa in centro, lo studio di registrazione nella zona industriale e un'osteria storica sotto il portico di via Orfeo: la visita guidata al mondo di Cremonini si dipana lungo queste coordinate.
«Subito dopo la maturità sono andato a vivere da solo e, da quel giorno, non ho più chiesto aiuto alla famiglia. È stato un distacco gioioso, ma anche sofferto, perché ero abituato bene. Fino a quel momento non sapevo nemmeno come si rifacesse un letto. I miei hanno dosato bene vizi, ma anche regole. Poi nei minuti di pausa tra un impegno e l'altro sono nate 50 special, Un giorno migliore, Qualcosa di grande e Vorrei, le canzoni che mi hanno cambiato per sempre la vita»
Altri tempi. Oggi, per catturare ogni soffio d'ispirazione, Cremonini ha uno studio di registrazione tutto suo. Un investimento consistente quanto lungimirante, che gli ha regalato la più totale libertà creativa. Due piani di strumenti e tecnologia avanzata, il sogno di ogni musicista. «Qui e al pianoforte di casa, di notte, a occhi chiusi, nascono i miei brani, ovvero i "vestiti", quello che mostro di me al di fuori delle mura amiche. La scintilla da cui scaturisce un pezzo è un momento straordinario, questione di un attimo. Un minuto prima non hai testa in nulla, il vuoto, e tre minuti dopo c'è tutto, una strofa, un ritornello, qualcosa che nessuno potrà mai più cancellare. Di questi tempi, durare più di 10 anni nella musica è una grandissima conquista. Il passaggio dai Lunapop a Cremonini è stata una scommessa vinta. Dopo la fine del gruppo mi sono preso la responsabilità di scrivere e fare tutto da solo» Dieci anni di carriera che lo hanno fatto crescere anche come persona. "È la prima volta in 10 anni che mi concedo di guardarmi indietro. Sono cambiate tante cose e se potessi scegliere un sottotitolo per questo doppio album sarebbe 'Crescendo'. La mia musica si è evoluta in parallelo con la mia vita. In questi anni ho vissuto - spiega il cantautore bolognese - tanti cambiamenti e tante scoperte, che sono poi finite puntualmente nelle mie canzoni, ma nell'ascoltare ora questi brani, sento che la mia voce è rimasta uguale e questo dimostra che ho sviluppato e mantenuto un mio equilibrio personale ed artistico".
Questa prima raccolta di successi è quindi un punto di arrivo ma anche un modo per fare un 'regalo' al pubblico, "interlocutore importantissimo per ogni artista", spiega Cremonini. "Personalmente infatti - riconosce l'ex-leader dei Lunapop - ho sempre cercato di crescere evitando di attingere dal successo del primo disco e questo alla fine mi ha premiato. Ora ho un pubblico che ascolta quello che dico e mi segue come fossi uno scrittore cui è affezionato".
E proprio come per uno scrittore, questo doppio cd funge da antologia delle sue composizioni che vanno dall'album 'Squerez' del 1999 al disco 'Il primo bacio sulla luna' del 2008. Un modo per ricordare i suoi trascorsi con i Lunapop ma anche per fare il punto sulla sua attuale vena compositiva. "Le mie prime canzoni mi trasmettono ancora tantissimo - spiega - perché sono state scritte ad occhi chiusi e in un momento in cui non sapevo neanche che avrei fatto il cantante. Sono pure, per questo le difendo e le riconosco come parte della mia carriera, ma so anche che non mi sono fermato a queste. Ora che ho 30 anni e non più diciotto, ho a disposizione infatti un ventaglio di emozioni più vasto cui attingere e questo è molto bello per un cantautore come me 'autobiografico' che racconta ciò che vive". Questo si palesa soprattutto nei due inediti di '1999-2010 The Greatest Hits', 'Mondo', scritto con Lorenzo Jovanotti Cherubini, e 'Hello!', cantato insieme alla compagna Malika Ayane. "Sin da piccolo - spiega l'artista bolognese - sognavo di fare un 'Best' con un cantautore che rappresentasse un po' la mia storia e Lorenzo, oltre ad essere uno degli artisti migliori non solo in Italia ma anche in Europa, è sempre stato un punto di riferimento per me". Su Malika Ayane, invece, dice: "Penso che la sua voce sia straordinariamente preziosa e abbia la capacità di sciogliere il ghiaccio, di fare accadere le cose. Come persona poi è molto umile, curiosa e felicemente innamorata della musica". Inoltre rivela: "Poco tempo fa abbiamo fatto un viaggio in Messico ed è stata un'esperienza bellissima. Abbiamo attraversato tutta la Baja California, più di 2000 chilometri in macchina, e i margaritas che mi preparava Malika sono stati una costante di questo viaggio". Sulla 'loro' canzone, 'Hello!', infine, aggiunge: "È uno di quei brani in cui nasce prima la musica, poi la melodia e infine il testo. È emotivamente molto importante per me anche dal punto di vista melodico, ma soprattutto perché è una canzone che segna un piccolo passo in avanti nel mio sguardo all'amore. Finora ho sempre cantato brani in cui mi chiedevo come conquistare una donna che non avevo o avevo perso, questo invece risponde alla domanda su come non perdere una donna che ami e che hai".




