...progettisti con a capo D'Ascanio ed uno staff di ingegneri tecnici aveva lavorato su questo scooter per portarlo a traguardi veramente particolari. Questa continua serie d'esperienze e studi si sarebbero poi visti anche negli anni successivi con l'applicazioni di tecnologie migliori. L'aumento della cilindrata a 150, per arrivare al modello 150 Gran Sport, che rappresenta ancora oggi un bellissimo esemplare sportivo. È visibile quindi il trasferimento nella produzione di serie di tutte quelle esperienze tecniche provenienti dallo sport. In quegli anni la motorizzazione su due ruote era prevalentemente su Vespa ed essere un utente vespista era qualcosa in più, ieri come oggi. A conferma di questo inimitabile mezzo, ricordiamo che la Vespa è stata prodotta in molti milioni di esemplari ed esportata in quasi tutte le parti del mondo. La Vespa e la sua leggenda non avrebbero mai avuto occasione di esistere, se l'industria che la produce da più di cinquant'anni non fosse stata condotta da Rinaldo Piaggio. (1864-1938). Gli stabilimenti dell'azienda furono prima utilizzati per la realizzazione d'interni navali, poi per la produzione di materiale ferroviario e in seguito vennero impiegati per produzioni aereonautiche. La Piaggio inizia nel 1924 la produzione a Pontedera dei primi motori Jupiter da 400 cavalli fino ad arrivare al P XII RC, un 18 cilindri a doppia stella da ben 1750 cavalli. L'azienda ha anche al suo attivo una ventina di primati conquistati con gli aeromobili di sua produzione negli anni '20 e '30. Inoltre sono i tecnici della Piaggio, guidati dall'ingegnere Corradino D'Ascanio, che progettano il DAT 3, il primo elicottero della storia effettivamente manovrato dall'uomo e con eliche montate su giunto cardanico. La storia della Piaggio ha però una svolta nel dopoguerra, quando, il 23 aprile 1946, su progetto dello stesso D'Ascanio, viene brevettata una motocicletta il cui nome diventerà quasi un sinonimo di "Piaggio": LA VESPA.
VESPA MP5 "PAPERINO" (1943) Il prototipo MP5, soprannominato "Paperino", è stato creato dall'ingegnere Renzo Scotti. Questo esemplare non era piaciuto ad Enrico Piaggio, il quale ne bloccò la produzione dopo i primi esemplari costruiti. In seguito il progetto venne affidato a Corradino D'Ascanio che disegnò la prima Vespa.
VESPA MP6 (1945) Nel 1945 Corradino D'Ascanio presenta ad Enrico Piaggio il prototipo MP6 e viene subito apprezzato per l'ampia parte centrale a disposizione del guidatore. È un mezzo totalmente innovativo che sfrutta molte soluzioni di derivazione aeronautica come la scocca portante, il cambio sul manubrio, il leveraggio della sospensione anteriore per una facile sostituzione della ruota. Inoltre il freno posteriore a pedale, leva per la messa in moto, motore sotto la sella... tratti che contraddistingueranno la futura Vespa.




