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Cultura

La storia della Vespa - V puntata

di Redazione · dicembre 2010

La storia della Vespa - V puntata

Vespa 125 U (1953) Prodotta in soli 7000 esemplari, la Vespa U è tra gli scooter più ricercati dai collezionisti. Nata nel '53 come modello economico, infatti la "U" sta per "Utilitaria", per contrastare la concorrenza della Lambretta, viene messa in commercio al prezzo di 110.000 lire. È la prima vespa destinata al mercato italiano che monta il faro sul manubrio anziché sul parafango anteriore.

Vespa 150 GS (1955) Gs sta per "Gran Sport"… è la prima Vespa con carattere sportivo prodotta in grande serie a partire dal 1955. È il punto di riferimento nella categoria scooter, non solo Vespa; ricercatissima oggi tra i collezionisti del mitico mezzo, considerata il modello Vespa più bello mai prodotto. La 150 Gs, grazie all'esperienza accumulata dal reparto corse, ha una spiccata indole sportiva. Il motore è un "quadro" 57x57 (alesaggio per corsa), pistone a cielo bombato senza deflettori, ammissione diretta al cilindro, carburatore Dell'Orto UB 23 S3, cambio a 4 marce, un motore capace di offrire circa 8 cv a 7500 giri. Cambiano inoltre il telaio, completamente ridisegnato, la sella ora biposto e i cerchi da 10 pollici con pneumatici 3.50-10.

Vespa 150 Side – Car I primi esemplari furono commercializzati già nel '54. Caratterizzata dal carrozzino laterale sulla sinistra, dalla forma allungata e dal molleggio assicurato da molle elicoidali che consentono comodità anche nei lunghi spostamenti sia al pilota che al passeggero. Il carrozzino della Vespa Side – Car fu ed è tutt'ora apprezzato per la sua con formazione aerodinamica e allo stesso tempo elegante, costruito in lamiera d'acciaio, collegato alla Vespa con un unico tubo. Tale modello prevedeva anche la sostituzione dei rapporti di cambio, accorciato per facilitare il superamento di notevoli pendenze.

Vespa 150 (1955) La Vespa 150 è identica al modello 125 del 1953 ad eccezione dei cofani e parafango che in questo modello sono lamiera, di alcuni particolari come ad esempio la sella di nuovo disegno, il faro anteriore montato sul manubrio, il portapacchi e naturalmente del motore di cilindrata superiore. Con questo modello nasce la milionesima Vespa dagli stabilimenti di Pontedera a 10 anni dalla sua nascita. Nel '56 lo scooter Piaggio è prodotto in 3 versioni: 125 (al prezzo di vendita di 128.000 Lire), 150 (148.000 Lire) e 150 Gs (178.000 Lire).

Vespa 150 GS (1956) Si differenzia dal modello precedente principalmente per i cavi dei comandi non più esterni ma interni al manubrio e al piantone del telaio, lo scudo viene bordato con acciaio inox lucidato, il tachimetro cambia forma diventando a ventaglio (dal '59), il fanale cromato (anch'esso dal '59), una diversa cresta sul parafango anteriore e altre piccole modifiche. A livello termico varia la testa, ora ad alta turbolenza e l'accensione a spinterogeno. Vengono inoltre migliorati i freni grazie all'adozione di tamburi auto ventilati (dal 1959). Il modello Vespa 150 Gs viene prodotta in 80.000 esemplari nella sua versione finale (VS5) e resta in produzione dal '58 al '61.