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Cultura

La storia della Vespa - VI puntata

di Redazione · gennaio 2011

La storia della Vespa - VI puntata

Vespa 150 T.A.P. (Truppe Aero Paracadutate) Prodotta in 600 esemplari negli stabilimenti A.C.M.A (licenziataria Piaggio in Francia) a Fourchambault sotto richiesta del Ministero della Difesa francese. La particolarità di questa Vespa T.A.P. è che poteva essere paracadutata, è dotata di un cannone privo di rinculo da 75 mm con 6 munizioni, 2 taniche per il carburante e un carrello.

VESPA 400 (1957) La Vespa 400 è una microvettura progettata da Corradino D'Ascanio negli anni 50 in un momento di grande successo per la classica Vespa. La Piaggio voleva creare un mezzo a 4 ruote economico e quindi di larga diffusione. Nel 1956 viene presentato un prototipo e nel '57 inizia la sua produzione che continuerà fino al '64. Vengono prodotti circa 34.000 esemplari negli stabilimenti francesi dell'A.C.M.A in 2 versioni: Lusso e Turismo. Rappresentava una vettura elegante e confortevole dalle ridotte dimensioni caratterizzata dalla facilità di guida, dal riscaldamento montato di serie, mossa da uno scattante bicilindrico 2 tempi. Il motore che equipaggia la Vespa 400 è un piccolo bicilindrico posteriore di 393 cc (63×63), raffreddato ad aria, 12 e 14 cv di potenza, trazione posteriore, 3 marce + retromarcia, velocità massima di 90 km/h, sospensioni indipendenti sulle 4 ruote, freni idraulici sulle 4 ruote e pneumatici di 4.00-10". L'avvento della Fiat 500 smorzò la vita di questo veicolo.

VESPA 125 (1958) La Vespa 125 del '58 è un modello innovativo rispetto ai precedenti. Dal punto di vista del telaio, in Piaggio si assiste ad una vera rivoluzione: la carrozzeria è realizzata tramite la congiunzione di 2 semigusci in lamiera saldati, soluzione adottata poi su tutti i modelli successivi. Anche il manubrio è composto da due semigusci di lamiera stampata smontabili per consentire l'accesso ai comandi che adesso sono interni come sui modelli di cilindrata superiore. Il motore è completamente ridisegnato, più compatto, con la traversa motore incorporata ai carter. Cambiano anche carburatore (Dell'Orto UA16S1), filtro aria, selettore cambio e volano. Prodotta in grigio e i beige.

VESPA 150 (1960) L'evoluzione della Vespa 150 (VBB) con poche piccole modifiche. Colore simile al precedente modello, vengono aggiunti 2 fregi in alluminio sui cofani laterali, cambia il fanalino posteriore che diventa più grande e completamente cromato. Il motore passa da alimentato al cilindro ad alimentato al carter con immissione regolata da una spalla dell'albero motore e tutto ciò consente una riduzione della percentuale d'olio nella miscela che passa dal 5% al 2%.

VESPA 150 S. DALI' (1962) La Vespa 150 decorata da Dalì è probabilmente la più preziosa Vespa esistente al mondo. Questa Vespa apparteneva a 2 studenti dell'Università di Madrid che andavano a spasso per l'Europa: Santiago Guillen e Antonio Veciana erano diretti a Roma e poi ad Atene e durante il loro viaggio incontrano il maestro del Surrealismo a Cadaquez (Spagna) durante una sosta. Quì Salvador Dalì espresse sulla carrozzeria del mitico scooter la sua arte, apponendovi la sua firma e il nome della sua musa ispiratrice e compagna "Gala". La Vespa fu esposta per la prima volta in occasione dell'Eurovespa a Girona il 12 e 13 giugno del 1999, al museo Guggenheim di New York, al Pompidou di Parigi per poi tornare al Museo Piaggio a Pontedera.

VESPA 160 GS (1962) La Vespa 160 GS è l'ultima della prestigiosa serie nata nel '55 e rimane in produzione dal 1962 al 1964 per soddisfare la richiesta di clienti sempre più esigenti. Quest'ultima Gran Sport ha il motore di cilindrata maggiore grazie all'aumento sia della corsa che dell'alesaggio, ha cofani asportabili marcati da un profilo in alluminio ed è disponibile in una nuova colorazione, il grigio biacca che sostituisce il classico grigio metallizzato. È la Vespa protagonista della famosa campagna pubblicitaria "Paradiso per Due".

VESPA 150 GL (1962) La Vespa GL, versione Lusso della 150, è considerato il modello di maggior prestigio prodotto dalla Piaggio nel '62. Cambiano le linee che si aggiornano e si adeguano alle tendenze del tempo tenendo sempre in considerazione la funzionalità del mezzo. Le sacche sono di diverso disegno rispetto alla 150, più squadrate, con modanature in alluminio che ritroviamo anche sul parafango; anche la forma del faro cambia e diventa trapezoidale. Monta cerchi da 10 pollici.